Buon venerdì a tutti e tutte!

È da un po’ che non esce questa rubrica, ma tra la fine di agosto e l’inizio di settembre ci sono tre uscite interessanti delle quali volevo assolutamente parlarvi.

La prima è The Story of Kullervo di J.R.R. Tolkien, a cura di Verlyn Flieger, professoressa di mitologia comparata e letteratura medievale presso la University of Maryland e una delle maggiori studiose del professore di Oxford. Il libro sarà edito da HarperCollins e uscirà il 27 agosto nel Regno Unito: in Italia chissà, ma possiamo sempre sperare in un regalo di Natale da parte della Bompiani, che solitamente pubblica Tolkien nel nostro paese.

The Story of Kullervo, però, non è un nuovo inedito tolkieniano sparato sul mercato giusto per far fare soldi facili alle case editrici, ma era già stato pubblicato all’interno del volume Tolkien Studies: Volume 7, pubblicato dalla West Virginia University nel 2010. Ma, visto che nessuno dei non addetti ai lavori se n’era accorto, HarperCollins ha pensato bene di farlo conoscere più diffusamente, proponendolo in un’edizione con un commento e delle note più estese rispetto a quelle pubblicate nel 2010.

The Story of Kullervo parla di uno sfortunato ragazzo orfano con dei poteri sovrannaturali e un tragico destino. Cresciuto da un mago oscuro di nome Untamo, che ha ucciso suo padre, rapito sua madre e provato a ucciderlo già tre volte, Kullervo si è salvato solo grazie all’amore della sorella gemella, Wanona, e ai poteri magici del suo cane, Musti. Quando viene venduto come schiavo, Kullervo giura vendetta, ma imparerà che neanche nella vendetta c’è scampo dal più crudele dei destini.

Tolto che un fan sbava davanti a qualunque nuova uscita di Tolkien (chi? Io?), vediamo di dare qualche motivazione razionale per avere questo libro nella propria libreria. Giusto in caso qualcuno vi chiedesse spiegazioni vedendovi con in mano l’ennesimo libro di Tolkien. Non si sa mai. Meglio essere preparati.

Tolkien stesso affermava che The Story of Kullervo era il germe di ogni suo tentativo di scrivere leggende di suo pugno ed era molto importante per quanto riguardava i fatti della Prima Era, in particolare nelle tragiche vicende di Túrin TurambarThe Story of Kullervo prende spunto dal Kalevala ed è evidentemente una pietra miliare nella comprensione di come siano nati i miti del Beleriand e della Terra di Mezzo. Per maggiori informazioni, vi rimando a un articolo molto interessante sul sito dell’AIST.

Il secondo libro di cui vorrei parlarvi oggi è il quarantunesimo volume della serie di Mondo Disco (e il quinto della serie dedicata a Tiffany Aching):  The Shepherd’s Crown di Terry Pratchett. Uscirà nel Regno Unito il 27 agosto. In Italia? Mi viene da ridere. In maniera isterica e sgradevole, ma sì, mi viene da ridere.

Per chi non conoscesse le disavventure di un fan di Terry Pratchett in Italia farò un piccolo riassunto. La serie è pubblicata principalmente dalla Salani, che non ringrazieremo mai abbastanza per questo, a un ritmo di un libro ogni era geologica. Considerato che la serie ha quarantuno volumi, si tratta di un’attesa quanto mai snervante. Ancora non so se riuscirò ad avere tutti i volumi in italiano prima di tirare le cuoia. A questo aggiungete che i libri di Pratchett vanno via come il pane, quindi o comprate il romanzo appena esce, oppure sarete costretti a stalkerare ogni negozio o mercatino dell’usato presente sul territorio nazionale per recuperarlo.

Come se tutto questo non bastasse, a pubblicare la serie si è intromessa pure la Mondadori che, tra le altre cose, aveva iniziato anche la pubblicazione del filone di Mondo Disco dedicato a Tiffany, del quale The Shepherd’s Crown è per l’appunto l’ultimo volume. Dico iniziato perché dopo i primi tre volumi chi s’è visto s’è visto. Dal 2008 tutto tace sul fronte Mondo Disco da parte della Mondadori. Quindi le probabilità di vedere The Shepherd’s Crown arrivare in Italia a breve sono desolantemente basse.

Non serve a niente che Pratchett fosse un genio, il secondo autore per vendite del Regno Unito dopo J.K. Rowling: in Italia sembra destinato a rimanere un esimio sconosciuto dalla pubblicazione errabonda.

Il terzo e ultimo libro di cui volevo parlarvi uscirà il 1° settembre ed è D’amore e d’accordo di Abigail Roux, il quinto volume della serie Cut&Run, edita da Dremspinner Press. Da questo volume ci sarà una ragguardevole novità: non sarà più scritto a quattro mani, in quanto Madeleine Urban ha smesso di scrivere nel 2011.

Non sono particolarmente preoccupata per questo cambiamento, in quanto la serie, che in lingua originale si è conclusa questa primavera con il nono volume, non ha subito significativi cali di interesse e, a quanto si legge su Goodreads, rimane strepitosa fino alla fine. In effetti, non ho difficoltà a crederlo: Ty Grady e Zane Garrett sono due personaggi così carismatici, così zucconi e così dolci che è impossibile non facciano la loro porca figura anche in questo volume orfano di un’autrice.

Non so davvero come ho fatto ad attendere la traduzione in italiano di questo volume dopo il finale di Luci e ombre: non vi dirò cosa accade per evitare spoiler, ma c’è un cliffhanger pazzesco. Ho voglia di farmi un applauso solo per l’autocontrollo dimostrato. Il fatto è che mi dispiace finire troppo presto la serie che, a mio modesto parere, è la migliore mai letta finora, almeno per quanto riguarda l’m/m romance.

Sebbene le trame dei romanzi non siano chissà cosa, Ty e Zane riescono a calamitare l’attenzione del lettore, che finirà allegramente per sbattersene di qualunque difetto registri il suo lato razionale. Vomiterà arcobaleni prima ancora di rendersene conto.

Ebbene questo è quanto. Sapevate anche voi dell’uscita di questi libri? Li state aspettando anche voi? Fatemi sapere cosa ne pensate!

Buon fine settimana! 🙂

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