Buon martedì, prodi seguaci!🔥

Buon per voi se non vi siete ancora liquefattə in questo maledetto caldo estivo! Oggi vi scrivo brevemente di tre gay romance, qualora abbiate voglia di qualche lettura romantica da farvi con i quaranta gradi o in vacanza (se lo siete).

Jared Thomas ha vissuto tutta la vita in un piccolo paesino di montagna, Coda, in Colorado. Non sarebbe in grado di pensare a una vita altrove. Sfortunatamente, l’unico uomo gay della città ha il doppio dei suoi anni ed era il suo insegnante, così Jared si è rassegnato al pensiero di passare la vita da solo.
Almeno fino all’arrivo di Matt Richards. Matt è stato appena assunto dalla Polizia di Coda e lui e Jared diventano subito amici. Matt dichiara di essere etero, ma per Jared l’avere un amico sexy come lui è una cosa troppo allettante. Il fatto che Matt abbia una storia con una ragazza del posto, una famiglia che lo disapprova e dei colleghi che lo prendono in giro, fa temere a Jared di non poter trovare un modo per stare con lui, ammesso che possa almeno convincerlo a provare.


Promesse è un romance carino che racconta dello sviluppo della storia tra due uomini che vivono in un piccolo paese sperduto dove ci si conosce tuttə e l’omofobia scorre a fiumi.

Si tratta di una storia piuttosto classica, senza grandi particolarità dal punto di vista dell’evoluzione dei personaggi, ma, visto che è un cavallo di battaglia così radicato nel fronte omofobo, mi sento di citare la presenza del tema dell’omofobia in ambito scolastico, intesa come rifiuto di avere insegnanti gay per “proteggere” l’incolumità dellə studenti, sia fisica (dalla presunta sessualità rapace delle persone omosessuali), sia morale (dalla presunta capacità di convertire lə giovani innocenti all’omosessualità).

È bello vedere nel romanzo come l’ignoranza cada di fronte alla conoscenza e di come le giovani generazioni siano più propense a imparare.

Sconvolto dalla recente morte della moglie, il detective Evan Cerelli cerca di occuparsi dei figli ma è ben consapevole di non riuscirci bene come vorrebbe. Era la moglie quella che li guidava e li cresceva, e l’uomo si trova ora schiacciato tra il dolore della perdita e la responsabilità pressante delle quattro giovani vite.
Spinto dai colleghi, Evan partecipa a una festa di pensionamento e incontra l’ex poliziotto Matt Haight, ora caduto in disgrazia e impiegato presso una ditta che si occupa di sicurezza. Un’amicizia fiorita all’ombra della solitudine e confortata dall’alcol si dimostra ciò di cui entrambi hanno bisogno.
L’ultimo anno ha rappresentato, per Matt Haight, una lenta agonia. Ostracizzato dagli amati colleghi, vicino alla mezza età e perennemente solo, Matt vede solo un buco nero dove invece dovrebbe esserci il suo futuro. Quando riconosce in Evan un’altra anima smarrita, alcuni dei pezzi che credeva perduti vanno invece al loro posto. La loro amicizia si trasforma in qualcosa di più profondo, ma l’amore è l’ultima cosa che i due si sarebbero aspettati, ed entrambi lottano per dare un senso a quello che provano l’uno per l’altro.


Ero pronta a scrivere una recensione assai entusiasta su questo romanzo così tenero e dolce. Sul serio. Poi sono arrivata al finale, o almeno all’ultimo quarto di romanzo, nel quale Tere Michaels è diventata Mr. Hyde e ha fatto un casino con i suoi personaggi.

Senza fare spoiler, l’ultima parte di Fedeltà e fiducia è l’esempio lampante di come si possa scrivere un romanzo squilibrato: molta enfasi posta nelle fasi iniziali della storia tra Evan e Matt e poca attenzione dedicata all’epilogo. Non fraintendetemi, la cautela e la lentezza erano necessarie per far avvicinare Evan e Matt visti i loro reciproci passati (e infatti le ho apprezzate), ma le dinamiche finali del loro rapporto sono assolutamente inadeguate per tirare le fila di quanto scritto prima. Peccato.

Tommy O’Shea sta crescendo i suoi sette fratelli minori senza l’aiuto del padre e della matrigna tossicodipendenti. Da quando aveva quindici anni è riuscito a dare loro di che sfamarsi e a non farli finire di nuovo in affidamento, ma questo richiede sino all’ultima briciola della sua energia. L’ultima cosa di cui ha bisogno è una storia d’amore che complichi ulteriormente la sua vita.
La recluta Bobby McAlister non ha nulla a che spartire con la realtà squallida e crudele in cui è cresciuto Tommy, eppure il ragazzo non riesce a toglierselo di torno. Man mano che la loro improbabile amicizia si trasforma in una relazione incerta, i due cominciano ad affrontare le quotidiane tempeste dell’esistenza di Tommy con molte risate e più di qualche accesa discussione.
Tommy non è abituato a contare sugli altri e non ha mai chiesto aiuto in vita sua, ma quando una tragedia si abbatterà sulla sua famiglia, mettendo a rischio tutto quello per cui lui e i suoi fratelli hanno lottato, il giovane sarà costretto a imparare a fare entrambe le cose per riprendersi dal duro colpo subito.


Anche Non ho bisogno di te è carino finché non si arriva alla fine e uno dei protagonisti, Tommy, si comporta in una maniera che non sembra coerente con il suo personaggio e mi ha provocato un enorme fastidio. Essendo una dinamica che ho ritrovato anche in altri romanzi, inizio a pensare che si tratti di un trucco di chi scrive per cavarsi d’impaccio da una trama che non sa più come mandare avanti o che ha bisogno del drama supremo per giungere alla conclusione.

Peccato (di nuovo) perché sono romanzi carini, ma ti lasciano un retrogusto amaro perché ti senti tradita proprio dal finale, dopo essere stata in compagnia dei personaggi e delle loro difficoltà per diverse pagine.

Ed è tutto per oggi! Fatemi sapere cosa state leggendo di bello con questo caldo!

A presto!🐝