Buon mercoledì, prodi seguaci!😈

Oggi vi scrivo del mio neonato amore per la serie Lucifer: sviluppata da Tom Kapinos, rischiava di chiudere i battenti a causa della cancellazione da parte di Fox. Meno male ci ha pensato Netflix

Lucifer è ispirato al fumetto omonimo scritto da Mike Carey e che ha come protagonista il Lucifer di Sandman di Neil Gaiman: il diavolo, annoiato dal suo ruolo di Re degli Inferi, arriva tra gli esseri umani per farsi una vacanza. Si trasferisce a Los Angeles e apre un night club, il Lux. Una serie di circostanze lo portano a incontrare la detective Chloe Decker e a iniziare una collaborazione come consulente della polizia di LA.

A prima vista sembra un po’ la solita roba che mischia giallo e paranormale (lo so, avevo fatto lo stesso errore), ma Lucifer contiene degli elementi interessanti che gli fanno meritare tutta la vostra attenzione.

(1) L’importanza del libero arbitrio

Uno dei temi centrali della serie è il libero arbitrio: le nostre scelte sono davvero nostre o dipendono da un disegno prestabilito (e magari anche intelligente)? La risposta di Lucifer è più complessa della dicotomia solita e si sviluppa lungo tutte le quattro stagioni finora rilasciate, concentrandosi soprattutto sul (non) rapporto di Lucifer con suo padre (che, qualora ve lo steste chiedendo, è Dio). L’evoluzione della consapevolezza di Lucifer (ma possiamo metterci dentro anche suo fratello Amenadiel) può essere un filo frustrante, perché è lenta e del tutto stagnante, ma io l’ho trovata molto realistica.

(2) Il potere sovversivo del desiderio

Quale poteva essere mai il potere di Lucifer, l’angelo che si è ribellato a Dio, se non quello di convincere le persone a rivelare il loro desiderio più profondo e nascosto con uno sguardo? Il potere di Lucifer è l’occasione per dimostrare quanto le persone siano spesso incastrate in vite e ruoli che non desiderano affatto e quanto possa essere rivoluzionario trovare il coraggio e le possibilità di realizzare i propri desideri. 

(3) Due divinità come genitori

La mitologia di Lucifer, com’è ovvio, rielabora quella giudaico-cristiana e reinserisce la Dea della Creazione come madre degli angeli. Lucifer e Amenadiel quindi si ritrovano a fare i conti con questa madre piuttosto ingombrante e così decisa a vendicarsi del marito da usare i propri figli come armi e le persone che loro amano come leve. Eppure. Eppure nelle famiglie i legami sono così intrecciati da rendere difficile a volte dipanare l’odio dall’amore (il discorso di Lucifer alla fine della seconda stagione rende molto bene l’idea dei danni che possono fare due genitori in guerra e di quale sia l’unica soluzione). Spesso i genitori dimenticano del potere che hanno sulle vite dellə loro figliə e di quanto dolore possono causare loro…

(4) Nemmeno Adamo ed Eva scherzano…

Nella quarta stagione, conosciamo Eve, la prima donna, che – come potrebbe essere altrimenti? – non è particolarmente entusiasta di essere stata creata con l’unico scopo di essere la compagna di Adam. Il suo personaggio è bellissimo, complesso e, sebbene possieda una dirompente carica di femminilità (o di ciò che solitamente associamo alla femminilità), non la percepiamo mai come passiva o debole.

(5) Ci sono dei preti cattivi

Non ricordo dove l’ho letto, ma qualcunə diceva che, se in uno show i preti sono i cattivi, sai che stai guardando qualcosa di bello. Non è sempre vero – per carità – ma il fatto che nella nostra realtà tendano a compiacersi un po’ troppo di essere i buoni, magari mentre compiono (o nascondono) le peggiori nefandezze, mi rende avida di storie eretiche che li facciano scendere dal loro piedistallo.

(6) Ma nemmeno la classica concezione di Paradiso e Inferno se la passa bene

Lucifer ci tiene a mostrarci come gli esseri umani adorino pensare che lo loro buone o cattive azioni sono merito o colpa di Dio o Satana. Ma non è per niente così. Buone e cattive azioni dipendono dalle nostre scelte, che a loro volta sono influenzate dalle circostanze nelle quali vengono prese. Inoltre, Lucifer ci racconta che le porte dell’Inferno sono aperte e che le anime dannate non riescono ad andarsene perché sono bloccate nei loro inferni personali (oltre a puntualizzare il fatto che il Paradiso sia una noia dove tutti sono carinə, sorridenti e falsamente soddisfattə).

(7) La rappresentazione della bisessualità

Ci sono diversi personaggi bisessuali in questo show, Lucifer incluso. A me è parsa una buona rappresentazione, principalmente perché nessunə fa coming out, ma tuttə hanno rapporti con chiunque catturi il loro interesse. Tutto molto normale. La pecca potrebbe essere che Lucifer, che è ovviamente il personaggio più in vista, viene visto per il 99% delle volte in compagnia di donne, mentre per il restante 1% ha a che fare con uomini. Lungi da me dire che la bisessualità è un 50-50 tra uomini e donne, però potrebbero davvero impegnarsi un po’ di più. Inoltre, visto che Lucifer non è esattamente casto, potrebbe alimentare l’idea che le persone bisessuali si fanno tutto ciò che respira, ma in realtà (1) sembra più una conseguenza del fatto che Lucifer è il diavolo e che ha iniziato la sua carriera tentando Eva; (2) viene detto più volte che Lucifer ha delle preferenze e che non fa entrare chiunque nel suo letto; (3) ad alcunə potrebbe non piacere l’accostamento tra un personaggio tradizionalmente cattivo con la bisessualità, ma è anche vero che lo show la tradizione la defenestra, quindi…

(8) Comunque l’accettazione di sé stessə non manca

Se è vero che la bisessualità viene data per assodata, non manca la tematica dell‘accettazione di sé e dell’importanza che anche le persone care accettino chi siamo, anche quei lati che a noi per primə non piacciono. Chi meglio di Lucifer, che ha un lato diabolico e spaventoso, può mostrarcelo?

(9) La solidarietà femminile e la forza delle donne

Ci sono un sacco di donne forti in questo show e non necessariamente della forza che spacca le ossa. Mazikeen, Chloe, Linda, Ella, Trixie, Charlotte e Eve sono tutte donne capaci di affrontare le sfide della vita, a volte facendo le scelte giuste, a volte sbagliando, a volte con cattiveria, a volte con empatia. Non sono poche le volte che vorrete urlare contro di loro per le bischerate che le vedete compiere (eh, Mazikeen? Eh, Chloe? Eh, Linda?), ma poi è bello vederle fare quadrato e difendersi l’una l’altra.

(10) La donna speciale che salva il diavolo

Okay, questo è un falso pregio ed è l’unico elemento (credo) che davvero non mi è piaciuto di Lucifer. Chloe è l’unica persona al mondo immune al potere di Lucifer e ovviamente questo farà scattare la scintilla. È vero che Lucifer ci mette del suo, andando in terapia (il diavolo in terapia non potete perdervelo!) e trovando sempre più il coraggio di affrontare quella parte di lui che proprio odia, però Chloe gioca comunque un ruolo fondamentale (è spuntata fuori anche una profezia!). Immagino che lo show possa ancora salvarsi dalla banalità su questo fronte – mi aspetto grandi cose dalla quinta e ultima stagione. Non deludetemi.

Bene, ditemi che ne pensate. L’avete visto? Avete intenzione di vederlo? Ditemi di sì, vi prego! È divertente, non sono troppi episodi e non siete Chloe, quindi non potete resistere al fascino di Lucifer!😈

Fonte immagini: Wikipedia, IMdB