Buon venerdì, prodi seguaci!🛡

Oggi vi scrivo di un film che avrete già visto se vi piace il genere, ovvero Captain America – Il primo Vendicatore, il primo film della serie Marvel se – a quanto mi dice chi se ne intende – si vogliono vedere in ordine cronologico i film e le serie tv ambientate nell’Universo della Marvel.

Ebbene, non ho mai visto i film della Marvel – o meglio, ne ho visto qualcuno, probabilmente i più brutti, perché mi è sempre rimasta oscura questa passione che scatenano in un sacco di persone. In occasione dell’uscita dell’ultimo film (come sanno anche le pietre), ho deciso di dare un’altra chance a questa serie? saga? sfilza-di-robe-che-non-so-come-chiamare? Insomma, tanto amore merita un po’ più di attenzione…

Ovviamente ne parlerò a caso perché non so nulla di nulla dei fumetti, delle storie, degli intrecci ed è assai probabile che questi post finiranno per essere un’accozzaglia di bubbole senza senso… tanto di recensioni serie ce ne sono una marea, no? Che ve ne fate di un’altra…

È anche assai probabile che questo progetto naufraghi del giro di poco tempo… potrebbe essere una delle mie solite idee brillanti che durano quanto un gatto in tangenziale. Se mi seguite da un po’, saprete che questo blog pullula di progetti iniziati e mollati e/o abbandonati a loro stessi… sono troppo curiosa per essere costante!😅

Comunque… che me n’è parso di Captain America – Il primo Vendicatore?

 

Avevo delle bassissime aspettative: da non particolare amante dei supereroi, pensavo che Captain America fosse il più palloso, tutto patria e guerra. Un po’ avevo ragione, c’è un sacco di retorica del quel tipo nel film (pure alla fine, quel mini-discorsetto sulle bandiere… meh), però, dai, pensavo peggio. Inizio a capire perché me lo trovo sempre in tl…

Quindi film caruccio (oh, non è che mi aspetti cinema d’essai, è per passare qualche parecchie ore di svago), ma avrei voluto prendere a sberle Steve (Captain America si chiama così) tutte le volte che “gne-gne-gne voglio andare in guerra”.

La figura femminile, Peggy Carter, è molto interessante e sono contenta che non sia una damsel in distress, perché che palle. È stata una delle mie più grandi paure durante la visione, ma è andata bene. Meno male, anche se quest’infatuazione per Steve non ho capito bene come e perché sia iniziata, ma suppongo non sia il caso di farsi troppe domande su questo tipo di sviluppo: non c’hanno messo la damsel in distress, vogliamo pure capire perché il Lui e la Lei del film si piacciono? Suvvia!

Testa Rossa, alias il cattivo-di-cui-ho-già-scordato-il-nome, m’ha fatto sbellicare dalle risate. Sì, è stronzo, cattivo, etc, ma il doppiaggio italiano gli ha affibbiato un accento tedesco ridicolo che per metà tempo mi faceva ridere e per l’altra metà mi faceva dire: «Che ha detto?». Poi, boh, appena è comparso ho pensato: Elrond cattivo che fa il tetesko. Già così pare l’inizio di una brutta barzelletta…

Poi tutto cattivo e spietato e viene liquidato in due nanosecondi – e, francamente, non ho capito nemmeno bene come… capace che non è morto e rispunterà da qualche parte…

Infine, menzione d’onore per Howard Stark, paparino di Tony Stark, alias Iron Man (che immagino scoprirò presto perché fa sempre coppia con Captain America). È un inventore fuori di zucca, proprio come il figlio…

Insomma, dai, la prima visione è andata benino. Pensavo peggio. Vediamo come e se prosegue…

E voi? Fan della Marvel? Vade retro Marvel? Fatemi sapere nei commenti!

Buon fine settimana!🦅

Fonte immagini: Wikipedia