Buon venerdì, prodi seguaci!🐥

È quasi la fine del mese, ma eccomi con il post sulla 2019 RHC in super ritardo! Per il momento sto andando forte, tutto sommato: ho letto tutti i libri che mi ero prefissata di leggere (anche se devo ancora scrivere la recensione de L’impossibile capitalismo verde, ma arriverà!).

Questo mese prevedo di rimanere indietro, però, visto che non ho ancora iniziato nessuno dei due libri che avevo intenzione di leggere per completare le task 9 e 19

La task 9 prevede di leggere un libro pubblicato prima del 1° gennaio 2019, con meno di 100 recensioni su Goodreads: la scelta è ricaduta su Lo stagno di fuoco di Daniele Nadir, che ha solo cinque recensioni su Gr ed è stato pubblicato nel 2005.

Spero che questa scarsa attenzione sia del tutto immeritata: mi aspetto un fantasy atipico, uno di quelli che non è sugli scaffali di tuttə solo perché l’autore non è madrelingua inglese. Intanto posso dire che le illustrazioni di Mattia Ottolini sono molto belle…

Il Giorno del Giudizio. Gli uomini sono chiamati davanti a Dio per essere assegnati al proprio destino eterno. I puri saliranno in Paradiso. Ai più toccherà l’Inferno. Sulla Terra, sparse e sperdute, poche centinaia di persone. Tra queste Joseph Gould e Sara Ferraris. Lui è americano, uno scrittore diventato celebre negli Anni Trenta. Lei, una giovane insegnante torinese. I pochi sopravvissuti vengono riuniti da tre angeli nella Sacra di San Michele. Per quale motivo le creature celesti non sono accanto al Signore? Ognuna di loro ha condannato all’Inferno un’anima che meritava la salvezza e insieme a Joe e a Sara andranno a cercarla, nella speranza di essere perdonati. A fare da guida in questo viaggio sarà un ospite eccellente del regno del male, Giuda, il Traditore, riuscito a riemergere in superficie e ora costretto a ridiscendere nell’abisso. In un crescendo che lega la fantasia alla realtà, una corsa contro il tempo verso il fondo dell’Inferno. Un romanzo storico-avventuroso, con echi da thriller, da un giovane autore esordiente. Un libro ambizioso, creato nel corso di quattro anni, che spazia dalla Crociata dei Bambini del 1212 alle truffe dell’Età dell’Oro americana, dalla storia di Gerusalemme ai sotterranei di Roma, verso un finale che va oltre il Mito, oltre la Storia. Arricchito da originali illustrazioni.

La task 19, invece, prevede di trovare un true crime non violento e qui sono ricorsa al gruppo di Book Riot perché qualunque true crime avessi in mente prevedeva parecchia violenza (che poi è probabilmente il motivo per il quale si finisce per scriverne, no?).

Quindi ho incrociato The Library Book di Susan Orlean, che racconta dell’incendio alla Los Angeles Public Library avvenuto il 28 aprile 1986 e che distrusse quattrocentomila volumi, danneggiandone altre settecentomila. Mi si dice che Orlean in questo libro sia riuscita a parlare dell’importanza delle biblioteche nelle nostre vite, della loro storia e di chi ci lavora.

Insomma un libro che parla di libri, biblioteche e incendi (dolosi?) che minacciano la nostra cultura: niente di più appetitoso e attuale!

On the morning of April 28, 1986, a fire alarm sounded in the Los Angeles Public Library. As the moments passed, the patrons and staff who had been cleared out of the building realized this was not the usual fire alarm. As one fireman recounted, “Once that first stack got going, it was ‘Goodbye, Charlie.’” The fire was disastrous: it reached 2000 degrees and burned for more than seven hours. By the time it was extinguished, it had consumed four hundred thousand books and damaged seven hundred thousand more. Investigators descended on the scene, but more than thirty years later, the mystery remains: Did someone purposefully set fire to the library—and if so, who?
Weaving her lifelong love of books and reading into an investigation of the fire, award-winning New Yorker reporter and New York Times bestselling author Susan Orlean delivers a mesmerizing and uniquely compelling book that manages to tell the broader story of libraries and librarians in a way that has never been done before.
In The Library Book, Orlean chronicles the LAPL fire and its aftermath to showcase the larger, crucial role that libraries play in our lives; delves into the evolution of libraries across the country and around the world, from their humble beginnings as a metropolitan charitable initiative to their current status as a cornerstone of national identity; brings each department of the library to vivid life through on-the-ground reporting; studies arson and attempts to burn a copy of a book herself; reflects on her own experiences in libraries; and reexamines the case of Harry Peak, the blond-haired actor long suspected of setting fire to the LAPL more than thirty years ago.
Along the way, Orlean introduces us to an unforgettable cast of characters from libraries past and present—from Mary Foy, who in 1880 at eighteen years old was named the head of the Los Angeles Public Library at a time when men still dominated the role, to Dr. C.J.K. Jones, a pastor, citrus farmer, and polymath known as “The Human Encyclopedia” who roamed the library dispensing information; from Charles Lummis, a wildly eccentric journalist and adventurer who was determined to make the L.A. library one of the best in the world, to the current staff, who do heroic work every day to ensure that their institution remains a vital part of the city it serves.
Brimming with her signature wit, insight, compassion, and talent for deep research, The Library Book is Susan Orlean’s thrilling journey through the stacks that reveals how these beloved institutions provide much more than just books—and why they remain an essential part of the heart, mind, and soul of our country. It is also a master journalist’s reminder that, perhaps especially in the digital era, they are more necessary than ever.

Ebbene, che ve ne pare? Vi ho incuriosito o conoscevate già questi titoli? Fatemi sapere nei commenti!

Vi auguro una buona Pasqua, se la festeggiate! Buon fine settimana!🌻💛

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