Buon Trans Day of Visibility, prodi seguaci!💙💖⚪️

In occasione di questa giornata, volevo dare visibilità a una questione di vitale importanza per la salute e il benessere delle persone trans che devono assumere farmaci a base di testosterone.

Innanzi tutto, due parole sulla TOS, la Terapia Ormonale Sostitutiva: anche dopo un eventuale intervento di riconversione chirurgica, le persone trans devono continuare ad assumere farmaci a base ormonale, che quindi risalutano dei veri e propri farmaci salvavita. Nonostante questo, in Italia accedere alla TOS non è per niente semplice: vi riporto quanto scritto nel testo che introduce la petizione su Change.org.

 

La TOS per queste persone è una terapia salvavita, necessaria per garantire un livello sostitutivo di estrogeni/androgeni necessario per vari aspetti metabolici.

Per troppe persone questo rischia a breve di essere quasi impossibile.

Molto spesso cittadini trans* che hanno intrapreso il percorso di transizione Female to Male si vedono negata la consegna del medicinale in farmacia.

Un farmaco per cui hanno regolare ricetta ma che viene spesso negato loro da una farmacia dopo l’altra, determinando un’estenuante odissea fintanto che non si trova un farmacista disponibile. Questo avviene perché l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) non considera l’esistenza delle persone in transizione ma ha invece promosso una normativa per dividere la prescrivibilità dei farmaci a base di testosterone in base al genere dei documenti, prescrivibili a uomini o a donne ignorando l’esistenza di identità in transizione. Questa normativa è stata creata con l’intento di contrastare il rischio di un uso per doping di questi farmaci, ma di fatto complica non poco la possibilità alle persone trans di ritirare il proprio farmaco in farmacia.

Oltre a questo, la quasi totalità dei farmaci per la TOS sono di “classe C”, e quindi reputati non essenziali, il cui costo non viene pertanto rimborsato dal Sistema Sanitario Nazionale (SSN) restando a carico del cittadino. Spesso l’unico modo per una persona trans* di ottenere un Piano Terapeutico è (nel caso di documenti già rettificati) tramite diagnosi di un ipogonadismo (uomini trans) o di una menopausa precoce (donne trans). Naturalmente si tratta di un artifizio creato ad hoc per tamponare la situazione stante di una grave lacuna politica e normativa che regoli l’esistenza anche nel mondo della Sanità per le persone trans, i cui corpi ed identità non convenzionali non sono previste, se non a livello puramente anagrafico.

Ecco dunque che le persone trans con il documento già rettificato hanno come unica possibilità quella di ricevere il farmaco rientrando forzatamente in queste due patologie diagnosticabili, senza che queste siano verificabili nei loro corpi, ma per permettere loro di ricevere il farmaco. Per le persone trans senza documento rettificato la terapia è possibile solo con i farmaci reputati da AIFA come prescrivibili a genere femminile, restringendo notevolmente la categoria di farmaci realmente utilizzata in questi percorsi, e dunque restringendo anche lo spettro di personalizzazione e non standardizzazione della terapia da parte dell’ endocrinologo. Un ulteriore degradante esempio di come il sistema abbia deciso di ignorare l’esistenza e la dignità delle persone trans*.

Quello che chiediamo ad AIFA è di inserire la disforia di genere nei bugiardini per risolvere il problema dell’accesso ai farmaci impegnandosi con il Ministero e le Regioni per disporre appositi protocolli in ambito sanitario a secondo delle rispettive competenze in accordo con le linee guida di associazioni trans, proprio come avviene già all’estero da svariati anni.

Ebbene, a febbraio, l’AIFA ha fatto sapere che diversi farmaci a base di testosterone non saranno disponibili per parecchio tempo, causando seri problemi alle persone trans.

Mentre sto scrivendo, l’AIFA sostiene che, per esempio, il Testoviron sarà di nuovo disponibile il 30/01/2020 e il Sustanon il 30/04/2019 (ma non tuttə possono prenderlo perché è a base olio di arachidi e comunque cambiare farmaci può dare dei problemi perché hanno composizioni diverse).

Quindi cerchiamo di non far cadere il silenzio su una questione così vitale e vediamo se qualcosa alla fine si sblocca.

Fonti (che vi invito a condividere perché molto più esaustive del mio post✌️):

Elenco farmaci carenti AIFA

SOS TESTOSTERONE, quello che non tutti sanno sulla TOS

Intervista a Christian Leonardo Cristalli

Sono finiti i farmaci a base di testosterone per le persone trans

Emergenza farmaci per trans: ecco l’interrogazione parlamentare

Petizione su Change.org

L’interrogazione parlamentare presentata da Rossella Muroni (LeU)

 

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