The Creator invented the game, and the stakes are nothing less than the fate of the quick and the dead: seven souls, seven crossroads. Reluctant savior Jim Heron has compromised himself, his body and his soul, and yet he’s on the verge of losing everything…
… including Sissy, the innocent he freed from Hell. Jim’s determined to protect her—but this makes her a weakness the demon Devina can exploit. With Jim torn between the game and the woman he’s sworn to defend, evil’s more than ready to play dirty.
Humanity’s savior is prepared to do anything to win—even embark on a suicide mission into the shadows of Purgatory. True love is Jim’s only hope for survival—and victory. But can a man with no heart and no soul be saved by something he doesn’t believe in?


Ero tutta contenta del fatto che finalmente nell’ultimo volume della serie avremmo abbandonato le storie d’amore delle anime da salvare tra gli esseri umani per concentrarsi su questa combriccola di angeli. Chi l’avrebbe detto che anche in questo caso tutto il resto sarebbe stato più interessante della storia principale?

Il mio più grande problema con la storia d’amore tra Jim e Sissy riguarda il modo in cui Ward ha costruito il personaggio di Sissy. Per cinque volumi (ma anche in buona parte di questo) l’ha descritta non come una giovane donna (maggiorenne, ci tengo a specificarlo per quello che sto per scrivere), ma come una ragazzina, a tratti quasi una bambina. Quindi mi è salito un disagio assurdo nel leggere della sua storia con Jim, che è sempre stato descritto come assolutamente adulto.

Lo so che è stata solo una mia percezione, ma mi ha dato molto fastidio: così imparate a calcare così tanto la mano sulla verginità, che okay, stiamo parlando di una serie fantasy che attinge a piene mani dal folklore cristiano, ma a un certo punto volevo davvero urlare a tuttə di friggerselo questo mito della verginità. Che noia…

Al contrario, ho adorato le storie di Adrian e Colin, che avrebbero davvero meritato più spazio: alcuni momenti sono trattati con troppa fretta (e tutto per sparare seghe mentali a raffica sulla verginità… che spreco). Viene anche menzionato Lassiter, del quale scopriamo la natura (e anche chi l’ha “invitato” a salvare Tohr e a entrare nelle vite dei membri della Confraternita del Pugnale Nero… ah, quanti ricordi!).

Alla fine conviene leggersi questa serie in vista della sua “fusione” con quella della Confraternita del Pugnale Nero? Nì, nel senso che adesso che l’ho letta, ho capito alcune cose degli ultimi libri, ma sono abbastanza certa che, quando sarà necessario, Ward farà uno spiegone e saremo tuttə in pari. È bello anche conoscere Devina (un’ottima nemica, a momenti più interessante di Jim), ma sono abbastanza sicura che tornerà con i fuochi d’artificio, quindi capirete subito che tipa è.

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