Siamo da qualche parte nel futuro.
Santa Meelano è una città grigia, perennemente avvolta dalle nebbie, circondata da una fascia di centri urbani con nomi curiosi come Collonium, Segratown e Vibrodrone.
Meecia è una ragazza di diciassette anni che vive con una zia intrattabile e frequenta uno scalcinato liceo pubblico. Ma è anche la Gatta di Ghisa, agente della Facoltà Fantasma, un gruppo di aspiranti rivoluzionari part time. Il loro nemico numero uno è la CoproTech, una multinazionale che ha interessi in ogni settore, dalle armi batteriologiche ai dentifrici.
Una notte, durante una missione sul campo, Meecia incontra Giona, un tizio che abita in un vagone ferroviario abbandonato e si guadagna da vivere assemblando scatole muggenti. Giona non è un uomo qualunque: è molto meno di un uomo qualunque. Eppure, tra milioni di individui che popolano Santa Meelano e dintorni, la CoproTech sta dando la caccia proprio a lui. Perché? Cosa lo rende tanto speciale, a parte il fatto che non sa allacciarsi le scarpe? E cosa centra il Nibbio Nebbioso, eroe mascherato di una famosa serie tivù?
È l’inizio di un’avventura che coinvolgerà mutanti slavi, rockstar in declino, scienziati pazzi ipocondriaci, dive delle previsioni del tempo, conigli assassini. E cambierà per sempre il volto di Santa Meelano.
Forse.


2019 RHC, Task 23: Un libro autopubblicato

Mi aspettavo un bel romanzo e l’ho avuto: trovo molto incoraggiante trovare qualche bella storia anche tra i libri autopubblicati ogni tanto, visto che la difficoltà nel distinguere il buono dall’orrido me ne tiene spesso lontana.

Le avventure del Nibbio Nebbioso e della Gatta di Ghisa hanno innanzi tutto una struttura insolita: il romanzo non è diviso nei classici capitoli, ma in sequenze temporali: potrete trovare quindi espressioni come “Avanti veloce: 30 minuti” oppure “Indietro veloce: 12 ore”, che ben si sposano alla società ipertecnologica descritta.

Un altro aspetto apprezzatissimo è stata l’ironia: Gabrieli non risparmia le critiche, ma sempre senza prendersi troppo sul serio e sfoggiando un senso dell’umorismo delizioso, sempre molto leggero e piuttosto spassoso. Dai che anche in Italia sappiamo evitare quei pipponi moralisti che ammazzano di noia…

L’unico difetto che ho riscontrato è stata un po’ di ingenuità in alcuni passaggi, che risultano quindi meno efficaci, a volte un pelo retorici, a volte un pelo scontati. Per fortuna sono pochi, passano in fretta e hanno il pregio di scivolare via dalla memoria. Quello che vi rimarrà saranno dei bei personaggi niente affatto scontati e una storia capace di tenere incollatə alla pagine.