Dan Wheeler pensava di aver trovato un equilibrio e un amore che sarebbero durati in eterno con Justin Archer, suo partner nella vita e nel lavoro. Ma quando Dan, continuando a lavorare alle dipendenze dei genitori di Justin come addestratore di cavalli, si trova tragicamente di nuovo da solo, deve riuscire ad accettare che la sua vita perfetta è irrimediabilmente scomparsa.
È qui che entrano in scena il miliardario Evan Kaminski, arrivato alla scuderia con l’intenzione di comprare un cavallo alla sorella minore, e l’amante di Evan, Jeff Stevens, che sembra capire non solo in che cosa consista il lavoro di Dan, ma molto di più. Mentre lotta per cercare di affrontare tutti gli sconvolgimenti nella sua vita, Dan si ritrova, suo malgrado, attratto sia dall’intensa ma imprevedibile passionalità di Evan, sia dalla quieta saggezza di Jeff. Riuscirà Dan ad essere forte abbastanza da rischiare di dare una possibilità a questo nuovo amore, o deciderà invece che per lui sia meglio – più sicuro – rimanere da solo?


Ho letto questo libro in maniera estemporanea, giusto perché l’ho comprato nel lontano 2013 e giaceva abbandonato nell’ereader (e ce ne sono un sacco così, magari il 2019 è l’anno buono per smaltire qualche vecchio acquisto). Essendo passato così tanto tempo, non mi ricordavo nemmeno di che parlava – e figuriamoci se mi scomodavo a rileggere la trama…

Devo dire che i tre uomini in copertina avrebbero dovuto essere un indizio sufficiente, ma nondimeno ho impiegato diverse pagine a capire che Sherwood mi stava raccontando la storia dell’inizio di una relazione poliamorosa – quanto a percettività faccio a gara con Dan, la voce narrante.

Infatti, Dan si ritrova a essere attratto da Evan e Jeff, una coppia aperta in cerca di un nuovo equilibrio per la loro relazione. Non si nomina mai il poliamore, cosa che – un po’ a malincuore – ammetto avere senso, visto che nessuno dei tre personaggi ha ben chiaro in cosa si sta avventurando (reso ben chiaro da Evan con la storia dell’idraulico, del miliardario e del fattorino della pizza).

È un romanzo che racconta di diversi tipi di ostacoli che si possono incontrare nel costruire una relazione: alcuni meno tipici di altri, ma comunque oltre alle sfide tipiche di una relazione poliamorosa in una società che prevede solo quelle monogame, ce ne sono altre che riguardano lo specifico background che ognuno dei personaggi si porta dietro. Mi ha fatto proprio venire voglia di leggere gli altri romanzi della trilogia.

Ho finito per apprezzare il fatto che Sherwood abbia deciso di raccontare la storia usando il presente: a dispetto del fastidio iniziare, data dalla sensazione di leggere il tema di una bambina, devo ammettere che alla fine ben si sposa con il carattere naїf di Dan e me lo ha reso simpatico (nonostante la sua prodigiosa capacità di farsi seghe mentali per qualsiasi cosa, finisce davvero per essere molto tenero).