Buon anno, prodi seguaci!✨

Non avete mie nuove da prima di Natale, quando ero ancora convinta che avrei pubblicato un sacco di post in queste vacanze!😂 Invece ci sono state invasioni di parenti, l’influenza, la mia pigrizia che aveva bisogno di coccole… insomma, son sparita!

[Cioè, sparita, sparita no, chi mi segue su Twitter (@lasiepedimore) lo sa… lì riesco a battere colpi anche quando mi assento dal blog. So che teoricamente esiste anche una pagina Facebook, ma continuo a dimenticarmi della sua esistenza, quindi finisce che, se sparisco dal blog, anche la pagina diventa una landa desolata🤷‍]

Ma ora son tornata, così, un po’ a caso in mezzo alla settimana, giusto per non perdere le cattive abitudini!😆 C’è una sfida di lettura da iniziare, un sacco di recensioni da scrivere e un sacco di post altrui da leggere (avete presente quella che vi mette mi piace ai post che ormai vi siete dimenticatə di aver scritto? Sto arrivandooooooo!😜).

Ma prima… com’è andata la 2018 Read Harder Challenge? Se siete persone rigide e formali, non sono riuscita a finirla (l’ultimo libro, Femminismi queer postcoloniali lo sto leggendo proprio adesso); siccome però io sono elastica e per me le sfide di lettura servono soprattutto a scoprire titoli nuovi e a divertirmi, mi dichiaro soddisfatta e pronta per quella del 2019!

Quindi do il via alle danze con le task numero 13 e 14.

La task 13 prevede di leggere un libro scritto da o che parla di qualcunə che si identifica come neurodiversə e la scelta è ricaduta su Love Me Whole di Nicky James. Non so assolutamente nulla né del libro né dell’autrice: l’ho trovato navigando su Goodreads e ha catturato la mia attenzione. Oryn, uno dei protagonisti, ha il disturbo dissociativo dell’identità, del quale non so praticamente niente, quindi sono molto curiosa.

Twenty-eight-year-old Oryn Patterson isn’t like other people. Being an extremely shy, social introvert is only part of the problem. Oryn has dissociative identity disorder. He may look like a normal man on the outside, but spend five minutes with him, and his daily struggles begin to show.
Oryn shares his life and headspace with five distinctively different alters. Reed, a protective, very straight jock. Cohen, a flamboyantly gay nineteen-year-old who is a social butterfly. Cove, a self-destructive terror, whose past haunts him. Theo, an asexual man of little emotion, whose focus is on maintaining order. And Rain, a five-year-old child whose only concern is Batman.
Vaughn Sinclair is stuck in a rut. When his job doesn’t offer the same thrill it once did, he decides it’s time to mix-up his stagnant, boring routine. Little does he know, the man he meets during an impromptu decision to return to college is anything but ordinary.
Vaughn’s heart defies logic, and he finds himself falling in love with this strange new man. But how can you love someone who isn’t always themself? It may not be easy, but Vaughn is determined to try.

La task 14, invece, chiede di leggere un cozy mystery (secondo Wikipedia, sottogenere del giallo dove sesso e violenza vengono minimizzati o trattati con umorismo e le vicende si svolgono in una piccola comunità). A dispetto del fatto che avevo detto di non conoscere questo sottogenere, ho scoperto di aver letto almeno otto libri che ne fanno parte: parlo della serie dedicata a Stephanie Plum di Janet Evanovich. Baylee scopre cose…

Quindi, visto che l’ottavo l’ho letto anni fa, voglio provare a riprendere in mano la serie con il nono, To the nines: vediamo un po’ se Stephanie Plum riesce ancora a farmi sbellicare dalle risate…

Stephanie Plum’s got rent to pay, people shooting at her, and psychos wanting her dead every day of the week (much to the dismay of her mother, her family, the men in her life, the guy who slices meat at the deli . . . oh, the list goes on). An ordinary person would cave under the pressure.
But hey, she’s from Jersey.
Stephanie Plum may not be the best bounty hunter in beautiful downtown Trenton, but she’s pretty darn good at turning bad situations her way . . . and she always gets her man. In To the Nines, her cousin Vinnie (who’s also her boss) has posted bail on Samuel Singh, an illegal immigrant. When the elusive Mr. Singh goes missing, Stephanie is on the case. But what she uncovers is far more sinister than anyone imagines and leads to a group of killers who give new meaning to the word hunter.
In a race against time that takes her from the Jersey Turnpike to the Vegas Strip, Stephanie Plum is on the chase of her life. The unforgettable characters, nonstop action, high-stakes suspense, and sheer entertainment of To the Nines define Janet Evanovich as unique among today’s writers.

E così inizia il mio 2019 di letture (ma manco per niente, è già iniziato e con troppi libri in lettura, come al solito!😂 Anno nuovo, vizi vecchi!). E voi? Fatemi sapere cosa mi sono persa in mia assenza!💜

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