Buon lunedì, prodi seguaci!

Siamo alla fine di novembre e ho finalmente iniziato il libro del mese di LiberTiAmo, Norwegian Wood di Haruki Murakami: non mi sono ancora addentrata più di tanto tra le sue pagine, ma la prima impressione è decisamente positiva.

Quindi, anche se lo conoscerete tuttə (io sono sempre l’ultima a leggere libri così popolari!😅), ve ne lascio un assaggio…

«Ma allora è pericolosissimo,» dissi io. «Si sa che da qualche parte c’è un pozzo profondo, ma nessuno sa dove si trova. Se uno ci cade dentro, è spacciato.»

«Se uno ci cade dentro, è finito. Fiuuu… ploff! E addio.»

«Ma non succede qualche volta?»

«Ogni tanto sì. Più o meno una volta ogni due o tre anni. Qualcuno scompare all’improvviso, e non si riesce più a trovare. Allora la gente di qui dice: ah, un altro caduto nel pozzo.»

«Non mi sembra un bel modo di morire,» dissi.

«È una morte orribile,» disse lei, staccandosi i fili d’erba impigliati nella giacca. «Se uno si rompe l’osso del collo e muore all’istante d’accordo, ma metti che nella caduta si procuri solo una distorsione alla gamba o roba del genere, allora sono guai. Anche a cercare di gridare con tutte le proprie forze, non sentirebbe nessuno e non ci sarebbe nessuna speranza di essere ritrovati. Immaginati restare lì al buio, con il corpo immerso nell’acqua, tra nugoli di millepiedi e ragni e le ossa di quelli morti laggiù sparse dappertutto. E il tondo di luce fermo lassù in alto piccolo piccolo come la luna d’inverno. A stare in un posto simile si muore lentamente e da soli.»

«Vengono i brividi solo a pensarci,» dissi io. «Qualcuno dovrebbe trovare questo pozzo e fargli attorno un recinto.»

«Ma è impossibile trovarlo. È per questo che non devi allontanarti dalla strada principale.»

«Ma io non mi allontano.»

Naoko tirò fuori dalla tasca la mano destra e strinse la mia.

«Comunque tu non corri pericoli. Non c’è niente di cui ti devi preoccupare. Potresti anche camminare da queste parti in una notte buia alla cieca, senza pericolo di cadere nel pozzo. Anch’io, se stessi attaccata a te come adesso, non cadrei.»

«Sei sicura?»

«Sicurissima.»

«Come fai a saperlo?»

«Lo so. Lo so e basta,» disse Naoko, sempre tenendomi forte la mano.

Per le strade di Tokyo, affollato crocevia di solitudini, Toru e Naoko, due ragazzi non ancora ventenni, camminano insieme in silenzio. Non sanno cosa dirsi, o forse hanno paura, parlando, di sfiorare il segreto che li tiene sospesi in mezzo alla folla: il ricordo di una sconvolgente tragedia che qualche anno prima li ha legati e divisi per sempre. Una struggente storia d’amore ambientata nel clima inquieto del Sessantotto giapponese, tra lotte studentesche e passioni culturali e politiche. Scandito da una colonna sonora d’eccezione, dai Beatles ai Doors, da Bill Evans a Miles Davis, il libro è il racconto di un’adolescenza che già sfuma nel mito.

Annunci