Buon martedì, prodi seguaci.

Oggi è il TDOR, ovvero il Transgender Day of Remembrance, una ricorrenza annuale volta a ricordare le persone trans uccise dalla transfobia e a porre l’attenzione sulle violenze subite dalla comunità trans.

Il TDOR è stato celebrato per la prima volta nel 1999 su iniziativa di Gwendolyn Ann Smith, in ricordo di Rita Hester, una donna trans uccisa il 28 novembre 1998 a Allston.

Quest’anno, ovvero nel periodo tra il 1° ottobre 2017 e il 30 settembre 2018, TransRespect certifica gli omicidi di 369 persone trans, di cui cinque in Italia (che, sommati agli omicidi degli ultimi dieci anni, la pone al secondo posto dopo la Turchia nella classifica delle persone trans assassinate).

Nel comunicato di TransRespect, tradotto in italiano da Azione Trans, leggiamo:

Stigma e discriminazione nei confronti di persone trans sono reali e profonde in tutto il mondo e fanno parte di un sistema di oppressione strutturato e permanente, che priva le persone trans dei diritti fondamentali. Persone sono vittime di orribili violenze di odio, tra cui estorsioni, aggressioni fisiche e sessuali e omicidi.

Nella maggior parte dei paesi, i dati sulle persone assassinate trans non vengono prodotti sistematicamente ed è impossibile stimare il numero effettivo di casi.

La violenza contro le persone trans è spesso sovrapposta ad altri elementi di discriminazione, come il razzismo, il sessismo, la xenofobia e la discriminazione nei confronti delle persone sex-worker. Le vittime sono per lo più sex worker (62%). Negli Stati Uniti la maggior parte delle persone trans assassinate sono donne trans di colore e /o donne trans native americane (85%), mentre in Francia, Italia, Portogallo e Spagna il 65% delle vittime di omicidio denunciate erano migranti.

Se oggi volete dedicare loro un momento della vostra giornata, a questo link trovate l’elenco delle vittime.

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