Buon lunedì, prodi seguaci!👻

Da oggi si ritorna ai post consueti (più o meno😅): quindi la citazione della settimana viene da Poema a fumetti di Dino Buzzati, la prima graphic novel italiana, che inizia in maniera così halloweenosa da cadere a fagiolo per il periodo!🎃🎃🎃

(Lo so, in teoria dovrei averlo iniziato da dieci giorni, ma l’ho aggiunto in lettura su Gr senza averlo effettivamente incominciato… eh, eh, eh…)

In verità, già la copertina è molto inquietante e personalmente non riesco a guardarla troppo a lungo senza che mi dia fastidio, quei doppi occhi sono davvero inquietanti…

Uscito con grande scalpore nel settembre 1969, questo libro è rimasto per decenni irreperibile nelle librerie. In questa rilettura in chiave moderna del mito di Orfeo ed Euridice, Buzzati ci parla di se stesso, concentrando in 208 tavole a colori tutti i temi a lui più cari, a partire dall’eterno dialogo tra la vita e la morte. Attraverso un raffinato gioco di citazioni e autocitazioni, l’omaggio ad artisti di ogni epoca, la contaminazione di generi, queste pagine svelano l’intero universo creativo di Dino Buzzati, i suoi riferimenti culturali, le fonti di ispirazione, le suggestioni infantili, gli interessi di adulto, il metodo di lavoro. Facendo di Poema a fumetti un libro che ne racchiude in sé molti altri, come solo i capolavori possono fare.

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