Buon mercoledì, prodi seguaci!🖤💜

Per il quarto giorno dell’Asexual Awareness Week vi scrivo di cosa dice dell’asessualità il DSM-5, cioè la quinta edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, consultato in tutto il mondo da medici, psicologi e psichiatri.

Come vi raccontavo già in Breve storia dell’asessualità, nel 2008 AVEN si mobilità per far sì che l’asessualità venga depatologizzata, dopo che molte persone asessuali avevano raccontato di aver avuto una diagnosi di disturbo del desiderio ipoattivo.

Bene, il DSM-5, uscito nel 2013, dichiara che nessun disturbo del desiderio sessuale e dell’eccitazione sessuale femminile e nessun disturbo del desiderio sessuale ipoattivo maschile è da diagnosticare se la persona è asessuale.

A pagina 506, infatti, si può leggere:

Perché venga posta una diagnosi di disturbo del desiderio sessuale e dell’eccitazione sessuale femminile, un disagio clinicamente significativo deve accompagnare i sintomi del Criterio A. Tale disagio può essere provato come conseguenza della mancanza di desiderio/eccitazione sessuale o come conseguenza di una significativa interferenza nella vita e nel benessere della donna. Se una permanente mancanza di desiderio sessuale viene meglio spiegata dall’identificazione di sé come “asessuata“, non dovrebbe essere posta una diagnosi di disturbo del desiderio sessuale e dell’eccitazione sessuale femminile.

E a pagina 517 si legge:

Altre disfunzioni sessuali: La presenza di un’altra disfunzione sessuale non esclude una diagnosi di disturbo del desiderio ipoattivo maschile; alcune prove evidenziano che fino a metà degli uomini con calo del desiderio sessuale ha anche difficoltà di erezione, e un po’ meno della metà può anche avere difficoltà relative a eiaculazione precoce. Se il calo del desiderio è spiegato dall’identificazione di sé come asessuato, allora non dovrebbe essere posta una diagnosi di disturbo del desiderio ipoattivo maschile.

Lo so, vi lascio cinque minuti per riprendervi.

Ma porca di quella miseria ladra, che è quell’orrida traduzione di asexual come asessuata/o? Fa proprio male al cuore vederlo lì, nero su bianco, in un contesto così scientifico e accademico… insomma, dai, davvero si è pensato che asessuato avesse senso riferito a un essere umano?

Daaaaaaaaaiiiiiiii, almeno voi!😩