Buon venerdì, prodi seguaci!🍂

Come prosegue la sfida? Be’, devo ancora recuperare Debito. I primi 5000 anni di David Graeber da luglio e sto ancora leggendo Walden ovvero vita nei boschi di Henry David Thoreau (mannaggia a me a quando m’è venuta l’idea di leggere questo libro!), ma comunque si va avanti!💪

Per ottobre ho deciso di buttarmi sulle task 13 e 18.

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La task 13 prevede di leggere un libro preso dall’Oprah Book Club: sono fortunata (o sfortunata a seconda dei punti di vista) a non aver letto quasi nulla di quello che c’è in questa lista, quindi ho avuto un’ampia scelta di titoli. Coglierò quindi l’occasione di leggere Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez, un libro che si presenta da solo e che io non ho mai letto, nonostante ce l’abbia in casa da anni…😅

Con la sua forza, il suo bagaglio di visioni e di prodigi, con la sua capacità di reinventare il mondo, Cent’anni di solitudine è il romanzo rivelazione che è stato definito l’opera più importante in lingua spagnola dopo Don Chisciotte. Un capolavoro con il quale si inaugura la stagione felice della narrativa sudamericana, la storia di una grande famiglia i cui componenti vengono al mondo, si accoppiano e muoiono per inseguire un destino ineluttabile. Con questo romanzo tumultuoso che usa i toni della favola, García Márquez ha saputo rifondare la realtà e, attraverso Macondo, creare un vero e proprio paradigma dell’esistenza umana. Un universo di solitudini incrociate, impenetrabili ed eterne, in cui si agita una moltitudine di eroi, protagonisti di quel “romanzo ideale”, secondo le parole dell’autore, “capace di rivoltare la realtà per mostrarne il rovescio”.

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La task 18, invece, prevede di scegliere un fumetto che non è stato pubblicato da Marvel DC o Image e ho deciso di leggere Poema a fumetti di Dino Buzzati. Si tratta della prima graphic novel della letteratura italiana, quindi se amate il genere non potete davvero perdervela!

Di Buzzati ho letto Il deserto dei Tartari tanti anni fa ed è uno di quegli autori che vorrei conoscere meglio, perché ha scritto pagine meravigliose e io ancora non le conosco!

Uscito con grande scalpore nel settembre 1969, questo libro è rimasto per decenni irreperibile nelle librerie. In questa rilettura in chiave moderna del mito di Orfeo ed Euridice, Buzzati ci parla di se stesso, concentrando in 208 tavole a colori tutti i temi a lui più cari, a partire dall’eterno dialogo tra la vita e la morte. Attraverso un raffinato gioco di citazioni e autocitazioni, l’omaggio ad artisti di ogni epoca, la contaminazione di generi, queste pagine svelano l’intero universo creativo di Dino Buzzati, i suoi riferimenti culturali, le fonti di ispirazione, le suggestioni infantili, gli interessi di adulto, il metodo di lavoro. Facendo di Poema a fumetti un libro che ne racchiude in sé molti altri, come solo i capolavori possono fare.

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E voi cosa mi dite? Come proseguono le vostre letture adesso che l’autunno è decisamente arrivato e possiamo coccolarci, leggendo al calduccio? Fatemi sapere nei commenti!

Buon fine settimana!🍄