Draghi, Streghe e Fantasmi della Toscana documenta un ricchissimo patrimonio di leggende che raccontano di creature immaginarie, dragoni, spettri, fattucchiere, serpenti giganteschi, sortilegi, santi impavidi e cavalieri valorosi della grande tradizione popolare e contadina. Si va dal Basilisco all’arcidiavolo Belfagor, dal fantasma di Pia de’ Tolomei a quelli delle battaglie di Montaperti e di Campaldino, dalla Busdraga (condannata a srotolare una tela infuocata) al drago sconfitto da San Donato ad Arezzo, dal rospo gigante ammansito da San Francesco vicino alla Verna alla nobile lucchese Lucida Mansi che strinse un patto col demonio. E, ancora, dal misterioso Serpente Regolo al mostro che si nasconde nel Lago dell’Accesa, dalla Volpe d’Oro (che presidia il Castello di Strozzavolpe) al diavolo che costruì un ponte sul fiume Serchio, dalla Scabodda che ruba i dolciumi ai bimbi fino alla strega Trentacanna (che i bimbi se li mangerebbe direttamente). Fantasmi, anime senza pace, dimore infestate, vecchie streghe, maghe ammaliatrici, demoni tentatori, draghi velenosi e diavoli gabbati disegnano sul territorio della Toscana una geografia di affascinanti novelle. In questo libro troverete leggende e curiose dicerie, il sapore di una tradizione rurale e patriarcale, che per secoli è stata trasmessa attraverso l’antico rituale delle storie “a veglia”. Grazie all’incredibile e variegato bestiario illustrato in queste pagine, scoprirete che la Befana ha trenta sorelle, che un drago spinoso presidiava l’Isola di Montecristo, che il Diavolo scatenò un cavallo infernale nel centro di Firenze, che in Alta Toscana si svolgono processioni di fantasmi, che una maga ha nascosto minerali preziosi sull’Isola del Giglio, che lo spirito di Baldaccio d’Anghiari si aggira per le sale di Palazzo Vecchio, che un serpente alato si nasconde nell’Orrido di Botri, che il Barone di Ferro cavalca ogni notte fra le vigne del Chianti e che a Tirli si conservano ancora le ossa del Drago di Malavalle sconfitto da San Guglielmo. Lasciatevi rapire dalla magìa di questi racconti (e dei fantasiosi disegni che li illustrano) e concedetevi un appassionante viaggio alla scoperta delle più belle leggende toscane.


Tuttə conosciamo i Pixie e le Banshee, ma non siamo altrettanto edotti in merito alle creature che popolano il nostro Paese e che pure sono presenti in gran quantità. In particolare, in Toscana quasi ogni paesino ha la sua creatura sovrannaturale, la sua leggenda o la sua novella ed è un peccato non porre più attenzione in questo folklore che, se smette di suscitare interesse, finirà inevitabilmente per andare perduto.

Insomma, abbiamo un sacco di materiale disponibile per potenziali fantasy e lo sfruttiamo poco o nulla, preferendo scorrazzare nel folklore altrui: perché scrivere l’ennesimo romanzo sulla creatura tenebrosa ma dal cuore tenero quando puoi scrivere la storia di uno strego (che, spoiler, non hanno il cuore troppo tenero)? Esatto, non è un refuso, in Toscana ci sono pure gli streghi.

Abbiamo pure una specie di Dissennatore, il Foresticume, che suscita un tale terrore da poter portare pure alla pazzia. Pensiamo sempre che certe creature facciano parte del folklore dell’Europa del Nord e invece ne abbiamo a bizzeffe anche noi…

E la prossima volta che qualcunə vi rompe le scatole per la vostra passione per Halloween (quell’orribile festa importata dagli USA), ricordate loro che in Toscana si intagliavano zucche quando ancora qui non si sapeva nemmeno che esisteva l’America…

Lo Zozzo, dal libro

5 stars smaller