Buon giovedì, prodi seguaci!☀️

Oggi vi parlo di questo film tedesco andato in onda su Rai 2 domenica scorsa: si intitola Chiamatemi Helen, è del 2015 ed stato diretto da Gregor Schnitzler. Se ve lo siete perso e vi interessa, potete recuperarlo su RaiPlay.

Il film racconta la storia di Helen, una ragazza trans adolescente alle prese con la transizione e le reazioni poco comprensive di chi la circonda. Vi metto il trailer (che ho trovato solo in tedesco).

Nel complesso mi è piaciuto: non abbiate aspettative troppo alte, si tratta di un modesto, seppur dignitoso, film per la televisione. Ho solo tre appunti da fare.

Il primo riguarda l’attore (Jannik Schümann) che interpreta la protagonista, Helen: sarebbe davvero molto bello se si iniziasse a dare più spazio ad attori e attrici trans (e non solo per interpretare persone trans, ma potremmo almeno partire da quelle). In merito, vi lascio questo video molto interessante di BarbieXanax.

Il secondo riguarda la retorica del “corpo sbagliato” che continua a essere molto popolare nel modo in cui si rappresentano le persone trans, ma presenta dei problemi. Innanzi tutto le persone nascono con un corpo che può rispecchiare la loro percezione di sé oppure no: nel secondo caso, è possibile apportare dei cambiamenti, che possono andare da un semplice cambio di acconciatura a interventi chirurgici permanenti.

Poi l’idea che possano esserci “corpi sbagliati” implica che ce ne siano anche di “giusti”, che si traduce in fretta in un “socialmente accettabili” da far accapponare la pelle. I corpi sono corpi, andrebbero accettati per come sono, anche quando non sono come ce li aspetteremmo. Non è che siccome ci hanno sempre raccontato che esistono solo corpi cis e binari, allora possiamo pontificare su cosa sarebbe accettabile e cosa no.

Per maggiori dettagli sull’argomento, però, vi rimando a questo articolo di Trans Media Watch Italia.

Infine, e questo potrebbe essere solo un problema del doppiaggio italiano, c’è un uso incoerente dei pronomi. Ogni tanto ci si rivolge a Helen al maschile senza che questo sia giustificato dagli eventi in corso: lei stessa a un certo punto parla di sé al maschile in maniera del tutto illogica. Non so se una tale leggerezza venga dal tedesco o sia stata l’ebbrezza dei doppiatori italiani, ma è una roba inascoltabile ed è un peccato perché c’erano tanti altri dettagli che mi ha fatto un sacco piacere vedere sul piccolo schermo italiano (tanto per fare un esempio, il fatto che Helen parli della sua infanzia al femminile e non al maschile).

Voi che mi dite? L’avete visto? Vi è piaciuto? Oppure vi ho messo curiosità e correrete a recuperarlo, dando un senso al pagamento del canone?😜

Fatemi sapere nei commenti!💙💖⚪️

Fonti immagini: Coming Soon, Wikipedia