Buon mercoledì, prodi seguaci!☀️

Oggi mi cimento per la prima volta nella vita nella tappa di un blog tour, quello dedicato a Somnium di Feliscia Silva (Il lettore curioso) e Gloria Credali, e vi parlerò del rapporto tra uomo e natura e di come questo si sviluppi tra le pagine di questo romanzo.

«Ora sei una donna-aquila, e oltre a te, altri nove Blazon sono stati chiamati a ricoprire il loro ruolo, ognuno in vece dell’animale che incarna. Il posto nel mondo per un Blazon non è qui, sulla Terra Umana, ma in un’altra dimensione, dove i Blazon vivono, si addestrano e possono ritrovare il proprio habitat ancestrale. Lì è dove risiedono gli Incarnati, gli animali fantastici di cui incarniamo lo spirito. Ed è proprio lì, dove saremo diretti domani.» Quando Doli è fuggita dal proprio passato per rifugiarsi in una nuova vita, non avrebbe mai immaginato di restare intrappolata in una routine che rispecchia tutto ciò dal quale era scappata. Dex, un misterioso sconosciuto dai tratti che ricordano quelli di una volpe, stravolge però la sua esistenza rivelandole che la Terra Umana e tutti i suoi abitanti sono in pericolo. Doli è un Blazon e deve seguirlo su Somnium, una dimensione in cui uomini prescelti e Incarnati vivono in armonia con il mondo naturale. Doli non vuole credere alle sue parole, ma una notte qualcosa in lei si trasforma. Comprende che non può fuggire dal proprio destino, una minaccia è in agguato: la Fazione, un gruppo di Blazon che ha tradito Somnium, vuole imporre il proprio controllo sulla Terra Umana. Doli dovrà prendere una decisione che le cambierà per sempre la vita: combattere o tornare alla sicurezza dell’esistenza che si era creata?

Quello che trovo bizzarro dell’attuale rapporto tra esseri umani e ambiente è questa convinzione che ciò che è naturale è sicuramente buono, salutare, bello e via di aggettivi positivi; mentre ciò che non lo è deve essere cattivo, sbagliato, contrario alla stessa natura e via di giudizi negativi.

Il punto è che pure la bomba atomica è naturale: non è che gli esseri umani hanno violato le leggi della fisica nel crearla e nel lanciarla su Hiroshima e Nagasaki, anzi hanno usufruito proprio di nuove conoscenze scientifiche in merito alla fisica nucleare. Quello che ci inorridisce di un’arma di distruzione di massa di questa portata, che con due soli ordigni è stata capace di fare almeno 129.000 vittime, senza contare quelle morte in seguito alle radiazioni, è la sua radicale violazione del diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza.

Il fungo atomico causato da “Fat Man” (Wikipedia)

Ma questo diritto non ci viene così naturale se sono occorsi secoli per vederlo scritto nero su bianco nell’articolo 3 della Dichiarazione universale dei diritti umani – e solo dopo un orrore così oltre ogni umanità. E nonostante questo, pare che ancora non abbiamo imparato un bel niente e continuiamo a danneggiare il nostro ambiente naturale e a minacciare di conseguenza la vita di chi lo abita. E magari poi si cerca di pulirsi la coscienza facendo beneficenza e mostrando il proprio bel volto green in qualche evento mondano.

 

Si fa fatica a considerare l’essere umano la creatura più intelligente della Terra quando lo vediamo intento con tanta pervicacia a minacciare gli equilibri del suo stesso ambiente naturale: e ci vuole un certo impegno, visto che siamo stati in grado di abitare anche le zone climatiche più estreme del nostro pianeta e che avremmo tutte le conoscenze scientifiche necessarie per evitarlo.

Perché è questo che stiamo facendo: non stiamo andando contro natura, ci stiamo solo tirando la zappa sui piedi. La natura è ancora lì dopo il bombardamento su Hiroshima e Nagasaki; è ancora lì nelle varie terre dei fuochi; è ancora lì dopo gli sversamenti di petrolio dell’Eni in Nigeria; è ancora lì dopo ogni evento atmosferico estremo. Siamo noi a non esserci più, insieme ad altri ignari animali e piante, perché privi delle caratteristiche necessarie per sopravvivere a questi ambienti naturali così diversi da quelli per i quali la selezione naturale ci ha preparato.

Spring Bird, Bird, Spring, Robin, Flowers, Nature
Uccellino che ci guarda male e ci chiede: «Ma come vi permettete di inquinare quasi tutta la Terra?»

 

I Blazon di Somnium, che con la loro doppia natura tornano a sentirsi più vicini al loro ambiente, cercano proprio di salvarci da noi stessi, di mettere una pezza a eventi naturali catastrofici causati dai nostri comportamenti scellerati (e da dei tizi poco raccomandabili con più zanne e artigli che giudizio, ma questo è un altro discorso).

I Blazon hanno da insegnarci qualcosa che tendiamo a dimenticare spesso, cioè che la nostra esistenza non è scissa dalla natura, non ci sono gli essere umani da una parte e la natura dall’altra: noi siamo natura, anche quando abitiamo in qualche metropoli, in qualche grattacielo, e ci guardiamo un film pieno di effetti speciali su un tablet grazie a una connessione Internet; anche quando cerchiamo con tutte le nostre forze e la scienza medica di sopravvivere a malattie terribili.

 

Sunrise, Space, Outer Space, Globe, World, Earth, Flare

Quindi vediamo di non scordarcene. Abbiamo una sola Terra e per ora non possiamo lasciarla e andare a vivere su Marte: vediamo di darci una regolata.

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A presto!🌻