Il “Fuori!” è stata la prima organizzazione omosessuale italiana, nata nel 1971 dall’impegno di alcuni attivisti torinesi, primo fra tutti Angelo Pezzana, memoria storica del movimento e promotore dell’omonimo premio letterario. Attraverso la testimonianza diretta dell’autrice, che fu parte attiva del “Fuori!”, il libro ripercorre le iniziali e pionieristiche lotte per i diritti civili nell’Italia perbenista degli anni Settanta, quando l’omosessualitĂ  era ancora un tabĂą sociale trattato, al massimo, con ignoranza e pregiudizio. Myriam Cristallo esprime il proprio punto di vista sulla storia del “Fuori!”, dal rapporto con le sinistre istituzionali e con il Partito Radicale agli interventi di Pasolini e di Eco, dalle prime spregiudicate contestazioni allo “scontro” con la Chiesa, fino ai delitti omofobi. Un saggio che induce tutti a leggere, rileggere e riflettere.


Ho comprato questo libro perché affamata di storia del movimento omosessuale in Italia, che ancora oggi è una pagina del nostro passato poco rivissuta tramite i racconti di chi ne è stat* protagonista: infatti, penso che un po’ tutt* abbiano sentito parlare dei moti di Stonewall, che il 27 giugno 1969 avrebbero acceso quella miccia che ci ha portato a dove siamo adesso; mentre in poch* probabilmente conoscono quel 5 aprile 1972, quando in Italia ci fu la prima manifestazione pubblica di omosessuali, a Sanremo, in occasione di un congresso organizzato dal CIS (Centro Italiano di Sessuologia, vicino ad ambienti vaticani) e al grido di «Psicologi, siamo qui per curarvi», «La normalità non esiste» e «Gay è orgoglio».

<i>Uscir FUORI</i> è un libro molto interessante, scritto da una delle protagoniste del FUORI, il Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano, prima organizzazione per i diritti gay in Italia. L’ho trovato un libro stimolante per due motivi: il primo riguarda la citazione di diverse altre opere che mi sono segnata per futuri approfondimenti (e sono molto contenta di constatare che la mia biblioteca nel tempo ha acquistato molti titoli che purtroppo sono ormai fuori catalogo).

L’altro motivo riguarda le riflessioni che <i>Uscir FUORI</i> suscita nel fare un bilancio tra il punto di partenza e l’attuale punto di arrivo. Sono cambiate tante cose (meno male!) e questo si riflette anche nella differenza di linguaggio tra quello usato da Cristallo e quello al quale siamo abituat* oggi: per dire, si fa (o si dovrebbe fare) molta più attenzione a quali pronomi sia corretto usare per rivolgersi a una persona.

Inoltre, e questo è un aspetto più sostanziale, il movimento si è diretto verso la “normalità”: #LoveIsLove, non c’è bisogno di essere eterosessuali per provare amore e sentimenti profondi l’uno per l’altro. Il che è vero, ma così facendo il movimento ha sacrificato la sua parte più rivoluzionaria, quella che mirava a portare un cambiamento nell’universo eteronormato.

Ma chissĂ  che non rientri dalla finestra, comunque: d’altro canto i cambiamenti arrivano quando il terreno è pronto a riceverli…

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