Buon giovedì, prodi seguaci!🦋

Sono stata taggata dalle ragazze di Canti delle balene in quest’iniziativa, #Sharingbooks appunto, creata da Alex di Vuoi conoscere un casino?, che si prefigge di far conoscere più libri possibile a più persone possibile. L’iniziativa durerà un mesetto e ogni settimana sarà proposto un nuovo tema attorno al quale dovranno girare i libri proposti.

Le regole

Dovete pubblicare un post su un qualunque social (per esempio Facebook), composto in questo modo:
– scegliete tre libri;
– aggiungete (almeno) una citazione tratta da (almeno) uno di questi libri (questa opzione è facoltativa, se volete potete anche non mettere citazioni);
– scrivete l’hashtag dell’evento, cioè #sharingbooks e il tema della settimana;
– taggate tre persone;
– se volete aggiungete il link a questo post (per far capire agli altri cosa devono fare).

Le tre persone taggate dovranno (se vogliono) a loro volta pubblicare un post con la stessa struttura.
In ogni post uno dei libri dovrà essere ripreso dal post della persona che vi ha taggato, mentre gli altri due dovrete aggiungerli voi.

[Vuoi conoscere un casino?]

Il tema della settimana

❣️Amore❣️

Non c’è bisogno che questo sia il soggetto principale dei libri che proponete, l’importante è che in qualche modo ve lo ricordi e sia implicato nel libro. Vale qualunque tipo di amore: potete inserire storie di profonda amicizia, di famiglie unite, di fidanzati innamorati e prime cotte. Vanno bene storie piccanti e innamoramenti platonici, eros e romanticismo. Tutto incluso e tutto perfetto.
Mi raccomando: scegliete una citazione in accordo con il tema.

[Vuoi conoscere un casino?]

Le mie proposte

La leggenda di Earthsea di Ursula K. Le Guin

«Non so cosa sono, madre» mormorò la giovane, con quella voce che di rado era più di un sussurro.

«Io, sì» disse la donna. E il cuore le batté più forte di prima, colmo di malinconia.

«Non sono come Irian» dichiarò Tehanu. Stava cercando di consolare la madre, di rassicurarla, ma nella sua voce di coglieva una nota di struggimento, di desiderio intenso.

«Aspetta, aspetta e lo scoprirai» replicò sua madre, stentando a parlare. «Saprai cosa fare… cosa sei… quando verrà il momento».

Stavano conversando così piano che la principessa non sentiva quel che dicevano, ammesso che fosse in grado capirlo. Si erano dimenticate di lei. Ma Seserakh aveva udito il nome di Irian, e scostando i veli con le lunghe dita e girandosi verso di loro, con gli occhi che osservavano vivaci dalla calda ombra rossa, chiese: «Irian, dov’è?».

«A prua… là in fondo…» Tenar indicò con un gesto vago la parte anteriore della nave.

«Lei si fa coraggio, eh?»

Dopo un attimo, la donna disse: «Non credo che abbia bisogno di farsi coraggio. È senza paura».

«Ah!» fu il commento della principessa.

I suoi occhi vivaci stavano scrutando tutto il ponte della nave fino a prua, dove Irian si trovava accanto a Lebannen. Il re indicava avanti, gesticolando, parlando con animazione. Rise, e così fece anche Irian, in piedi al suo fianco, alta quanto lui.

«Sfacciata a viso scoperto» borbottò Seserakh nella lingua di Karg. E in hardico, pensierosa, in un sussurro quasi impercettibile, soggiunse: «Senza paura».

Chiuse i veli e rimase seduta immobile, informe.

Senso di J.R. Ward

Marissa fissò gli occhi blu notte della regina. E si rese conto che in tutta la sua vita nessuno le aveva mai parlato tanto candidamente. In effetti, non aveva mai avuto un’amica. Perché era così che vedeva la regina. Un’amica.

«Sai una cosa?» mormorò

«Cosa?»

«Tu sei molto gentile. Capisco perché Wrath si è innamorato di te.»

«Come ho già detto, farei qualcsiasi cosa per aiutarti.»

«L’hai fatto. Mi hai aiutata tantissimo.» Marissa si schiarì la gola. «Ora posso… ehm, posso provarmi i pantaloni?»

«Certo.»

Marissa tirò fuori dal cassettone un cambio di biancheria e sparì in bagno.

Quando uscì sfoggiava un paio di pantaloni neri attillati e un dolcevita. E non riusciva a smettere di guardarsi. Il suo corpo sembrava infinitamente più piccolo senza tutte quelle gonne e sottogonne.

«Come ti sembrano?»

«Strani. Leggeri. Comodi» ripose lei camminando scalza per la stanza. «Mi sento quasi nuda.»

«Sei più magra di me, quindi ti vanno un po’ larghi. Ma ti stanno benissimo.»

Marissa tornò in bagno e si guardò allo specchio. «Mi piacciono.»

La signora delle camelie di Alexandre Dumas

Il romanzo parla dell’amore impossibile tra Armando, un giovane ragazzo arrivato in città per fare nuove esperienze, e Margherita, la più bella cortigiana di tutta Parigi. Questa storia venne poi ripresa dal figlio di Dumas, che ne creò un’opera teatrale, La Traviata.

Una delle scelte di Giordka – Canti delle Balene

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