Buona festa della donna, prodi seguaci!✊🏻✊🏼✊🏽✊🏾✊🏿

Un augurio speciale a chi pensa e agisce fuori dagli schemi, alle donne che ancora si nascondono e alle donne che ancora subiscono: per quanta merda possano buttarvi addosso, sarete sempre splendide e meravigliose!❤️🧡💛💚💙💜

#WeTooGether #LottoMarzo

HELMER Non ragioni: continui a parlare puerilmente.

NORA Può darsi. Ma tu non pensi e non parli come l’uomo di cui posso essere la compagna. Svanita la minaccia, placata l’angoscia per la tua sorte, non per la mia, hai dimenticato tutto. E io sono tornata a essere la tua lodoletta, la bambola da portare in braccio. Forse da portare in braccio con più attenzione perché t’eri accorto che sono più fragile di quanto pensassi. (Si alza) Ascolta, Torvald, ho capito in quell’attimo di essere vissuta per otto anni con uno sconosciuto. Uno sconosciuto che mi ha fatto fare tre figli… Vorrei stritolarmi! Non riesco a sopportare nemmeno il pensiero!

HELMER Capisco. Siamo divisi da un abisso. Ma non potremmo, insieme…

NORA Guardami come sono: non posso essere tua moglie.

HELMER Ma io ho la forza di diventare un altro.

NORA Forse, quando non avrai più la tua bambola.

HELMER Separarci, Nora? Separarmi da te? No, no, non mi rassegno.

NORA Motivo in più per decidersi.

 

Per curare il marito, Nora in passato si è indebitata con un certo Krogstad. Per anni ha lavorato per pagare il debito, senza riuscire a liberarsene. Krogstad, che lavora nella banca di cui il marito di Nora è direttore, ricatta la donna perché gli ottenga una promozione. Quando il marito, che per altri motivi lo vorrebbe licenziare, viene a sapere tutto, si preoccupa solo della sua reputazione e rimprovera aspramente la moglie. La meschinità dell’uomo porta Nora a decidere di allontanarsi, per riflettere da sola su se stessa.

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