Buon lunedì, prodi seguaci!⛄️⛄️⛄️

Qui stiamo in piena allerta meteo, con scuole chiuse e un tempo che fa proprio venire voglia di avvolgersi in una calda copertina stile burrito, con un buon libro e una bella bevanda calda a scelta…

Quindi parliamo delle mie prossime task da coprire per finire la 2017 Read Harder Challenge, che il tempo stringe…⏳

Leggi un fumetto adatto a tutte le età recita la task 6: qui ho chiesto aiuto al buon Walt Disney e mi cimenterò nella lettura di Paperino e il Signore del Padello, parodia a fumetti de Il Signore degli Anelli. Il volume contiene anche Paperino Missione Bob Fingher e 01 Paperbond in “Il Caso delle Perle Rubate”, ovvie parodie dei romanzi di Ian Fleming, quindi mi leggerò volentieri anche quelle!😻 È un volume che arriva direttamente dalla mia giovinezza, è un sacco che volevo rileggere le parodie dei grandi classici della letteratura fatte dalla Disney, quindi prendo la palla al balzo!

La task 8 prevede di leggere un memoir di viaggio: questa sarebbe stata davvero tosta se tempo fa non avessi acquistato In cerca di Transwonderland di Noo Saro-Wiwa, che è – a quanto ho capito – racconto di viaggio e guida turistica sui generis sulla Nigeria. Sono molto curiosa…

Da bambina le vacanze in Nigeria erano l’incubo di Noo: estati fatte di caldo e zanzare, senza elettricità né acqua corrente. Per lei e i suoi fratelli, abituati alla frescura del Surrey – un paradiso traboccante di Twix, cartoni animati e alberi rigogliosi –, il villaggio d’origine era una sorta di «gulag tropicale». Poi nel 1995 suo padre, l’attivista Ken Saro-Wiwa, viene assassinato e tutto finisce. Niente più vacanze, niente più estati torride, un esilio volontario che dura molti anni, finché Noo decide di tornare per scrivere una guida sui generis. Prima tappa Lagos: traffico, bancarelle, okada che schizzano a velocità assassina, minibus stracolmi assediati da predicatori e venditori. E ancora l’asettica Abuja e l’arido Nord musulmano, i bronzi dell’antico Impero del Benin, le splendide statuette di Nok, i monoliti di Ikom e il parco dei divertimenti Transwonderland, con le sue giostre fatiscenti, specchio della decadenza di un paese minato dalla corruzione e dai conflitti interni. Nel corso del viaggio l’autrice si infuria, si rammarica, con sguardo occidentale critica e disapprova, ma la Nigeria è pur sempre la sua terra e i nigeriani il suo popolo. È il momento di riconciliarsi con loro e con il ricordo del padre.

Infine, la task 14 prevede di leggere un libro sulla guerra e la scelta è ricaduta su un grande classico che non ho ancora letto: Niente di nuovo sul fronte occidentale di Erich Maria Remarque. Non proprio un romanzo da periodo natalizio, ma così imparo a fare le sfide di lettura come si deve…

Ancora adolescenti, Paolo Baumer e i suoi compagni vengono strappati ai banchi di scuola per essere inviati al fronte della Fiandre, dove affronteranno una realtà di morte e distruzione.
La vita diventerà allora soltanto sopravvivenza, un angoscioso aggrapparsi agli istinti di conservazione e un disperato rinsaldare i vincoli di cameratismo per fugare la paura e trovare reciproco sostegno.
Un sostegno che tuttavia si affievolirà sempre più, perché uno dopo l’altro i compagni cadranno e Paolo Baumer, proprio quando avrà ritrovato la forza di guardare al futuro e l’armistizio sarà imminente, morirà colpito da un’ultima granata, mentre il bollettino militare grottescamente annuncerà: Niente di nuovo sul fronte occidentale.
Pubblicato nel 1929, quasi un decennio dopo la fine della I guerra mondiale, questo romanzo-diario (uno dei primi bestseller del Novecento, anche grazie alla trasposizione cinematografica che ne venne fatta) formula un messaggio pacifista che ai toni vigorosi dell’impegno civile preferisce quelli struggenti della malinconia e che enormemente contribuì alla sua fortuna.

E queste sono le mie prossime letture dedicate alla 2017 RHC: che ne pensate? Avete letto qualcosa o vi ho incuriosit*? Fatemi sapere nei commenti!

A presto!💜💜💜

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