Buon giovedì, prodi seguaci! ^^

Altro post su una lettura scelta per la 2017 Read Harder Challenge, questa volta sulla task 7: leggi un libro pubblicato tra il 1900 e il 1950. Visto che il tempo per finire la sfida è agli sgoccioli e mi mancano ancora millemila task, sto cercando di velocizzare per non farla finire come tutte le altre: incompleta e abbandonata.

Quindi ho deciso di scegliere un libro molto corto (che pratica orribile, scegliere un libro in base alle pagine!), ma di autore che amo molto, Anatole France, premio Nobel nel 1921 e oggi pressoché sconosciuto. Il libro in questione è Il procuratore della Giudea ed è stato pubblicato per la prima volta nel 1902.

Anatole France pubblicò questo racconto nel 1902. Da allora, e fino agli anni Venti, ha avuto un destino di splendido isolamento: edizioni numerate, rare, ornate di incisioni originali, tipograficamente perfette. È un isolamento che il racconto merita e che continuiamo a dargli presentandolo nella traduzione di Leonardo Sciascia a un pubblico più vasto. È – come dice Sciascia – un apologo e un’apologia dello scetticismo: forse particolarmente salutare in un momento in cui muoiono le certezze al tempo stesso che di certezze si muore.

Che ne pensate? Vi ispira? Di France ho già letto Gli dei hanno sete e L’isola dei pinguini e mi sono piaciuti tanto entrambi… mi dispiace proprio tanto che questo autore sia caduto nel dimenticatoio, quindi spero proprio che qualcun* si sia incuriosit*! ^^

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