Buon Halloween, prodi seguaci!🎃🎃🎃

Oggi avrebbe dovuto uscire la recensione di Teste mozze di Frances Larson così da fare la blogger al passo con le festività, ma devo ancora finirlo e quindi passo (posso dirvi, però, che mi sta piacendo tantissimo e non avevo mai pensato a quanto le teste mozze pervadessero il nostro mondo…).

Così, oggi vi parlo di quale libro ho deciso di leggere per soddisfare la task 23 (Leggi una raccolta di poesie in traduzione su un tema diverso dall’amore) della 2017 Read Harder Challenge. Si tratta di Poeti africani anti-apartheid, che raccoglie le poesie in tema di diversi poeti africani di diverse nazionalità (per la precisione, Angola, Benin, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Repubblica Centrafricana, Sudafrica e Ruanda).

È un libro che ho scelto completamente a caso per questa sfida, spulciando il catalogo della biblioteca, quindi sono molto curiosa e un po’ preoccupata perché è un’edizione molto asciutta, senza note, introduzioni o biografie degli autori, e temo di non capire bene i testi: vediamo, vi farò sapere in recensione! ^^

Le poesie contenute in questo volume sono l’espressione più chiara di ragioni e sentimenti duri ad essere superati.
L’apartheid resta sempre presente nei luoghi comini, nell’offrire poco spazio nei diversi ambiti del vivere, nel costruire barriere invisibili.
I paesi africani presenti in questo volume (Angola, Benin, Burkina Faso, Burundi, Camerun, Repubblica Centroafricana, Sud Africa, Ruanda) offrono una panoramica di nomi e di produzione artistica di rilievo.

Fatemi sapere se v’incuriosisce!

A presto!👻👻👻

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