Buon venerdì, prodi seguaci! ^^

Prima di parlare dei miei progressi nella 2017 Read Harder Challenge, un piccolo annuncio. A partire da domenica 22 fino a sabato 28 ottobre cadrà l’Asexual Awareness Week 2017: indovinate chi cercherà di pubblicare almeno un articolo al giorno in tema asessualità? Eheheheh…

Ovviamente, oltre a pubblicare del mio, condividerò sui social (leggi: Twitter) quel che troverò scritto da altr* (soprattutto in italiano). Quindi, qualora vi facesse piacere seguirmi e aiutarmi nella diffusione di informazioni, vi ricordo i miei social (leggi: cercherò di ricordarmi che, oltre a Twitter, ho account anche altrove):

Bene, annuncio fatto, passo a parlarvi della task 21 (Leggi un libro pubblicato da una piccola casa editrice): ho deciso di leggere Il genere di Dio di Selene Zorzi, del quale vi avevo già parlato nel post sugli ultimi acquisti ed edito da edizioni la meridiana.

Questo libro nasce dalla consapevolezza che quando l’Italia un giorno sgomenta svegliandosi ha scoperto che tutti parlavano del Gender, la Chiesa e la teologia si sono ritrovate spesso appiattite o ricondotte a posizioni di gruppi fondamentalisti.Il bisogno che ha generato queste pagine, seguite a confronti e dibattiti pubblici, è che la chiarezza dommatica, la spiegazione dei testi biblici, il rendere chiara la dottrina della Chiesa sia un servizio necessario per evitare che l’ignoranza, il non sapere cioè di questioni importanti che attingono all’umano come immagine del divino che è in ognuno, degeneri al punto da proclamare verità ciò che è invece solo confusamente ci viene dato di conoscere.Le questioni principali degli studi di genere a cui la teologia può offrire un contributo prezioso, sono in questo volume affrontate con un linguaggio semplice perché chiaro, supportato da studi sedimentati nell’autrice che ha il coraggio di sostare quando le risposte indicano il bisogno di una ricerca ancora aperta.Pagine che lette fino alla fine ci apriranno il cuore e la mente a una più corretta interpretazione di quell’essere, come creature, immagine del Creatore che sì ci fece maschi e femmine, ma soprattutto ci fece a sua immagine.

Di questo libro sono un po’ curiosa e un po’ preoccupata perché la teologia è decisamente al di fuori della mia zona di comfort: spero di finire per parlarne bene perché l’ho comprato proprio nella speranza di mostrare la luce al di fuori dell’intolleranza e del fanatismo di Adinolfi&co e delle infelici uscite di Papa Francesco sul gender. Quindi, Zorzi non mi deludere!

Ditemi cosa ne pensate nei commenti! Vi ispira? Siete titubanti? Aspetterete che vi faccia da cavia?

A domenica con il primo post sull’Asexual Awareness Week 2017!💜

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