Victoria Dinham doesn’t have much left to look forward to. Since her father died in a car accident, she lives only to fulfill her dream of being accepted into the Manhattan Dance Conservatory. But soon she finds another reason to look forward to dreams when she encounters an otherworldly girl named Ashlinn, who bears a message from Victoria’s comatose brother. Ashlinn is tasked with conjuring pleasant dreams for humans, and through the course of their nightly meetings in Victoria’s mind, the two become close. Ashlinn also helps Victoria understand asexuality and realize that she, too, is asexual.

But then Victoria needs Ashlinn’s aid outside the realm of dreams, and Ashlinn assumes human form to help Victoria make it to her dance audition. They take the opportunity to explore New York City, their feelings for each other, and the nature of their shared asexuality. But like any dream, it’s too good to last. Ashlinn must shrug off her human guise and resume her duties creating pleasant nighttime visions—or all of humanity will pay the price.


Volevo davvero, davvero tanto che questo romanzo mi piacesse: è il primo ace romance che leggo, volevo che fosse bellissimo…

In effetti, l’unico pregio che posso ascrivere a questo romanzo è proprio il modo in cui viene rappresentata l’asessualità: ancora circondata da molti pregiudizi, ma con le persone asessuali stufe di accettare in silenzio offese mascherate da opinioni e normalità.

Quello che invece proprio non va in We Awaken è il world building e un’irrazionale costruzione degli aventi narrati. Odio veramente, veramente tanto quando si usa il genere fantasy in maniera spregiudicata, pensando di poter risolvere qualsiasi ostacolo narrativo con un nuovo escamotage magico-paranormale, senza dare grandi spiegazioni al lettore e senza curarsi troppo della coerenza interna.

Il modo in cui Ashlinn, una specie di divinità dei bei sogni, entra nel mondo reale è assurdo e ancora più assurdo è la facilità con la quale Victoria accetta tutto questo, come se fosse solo vagamente strano una tizia esca dai suoi sogni e venga a fare la sua fidanzata nel mondo reale.

E un’altra illogicità intollerabile è proprio il modo in cui nasce il rapporto tra Ashlinn e Victoria: la prima compare nel mondo reale, chiama la migliore amica della seconda, Ellie, e si presenta come la sua nuova fidanzata. Ci tengo a precisare che avevano parlato solo due volte in croce e in sogno. E Victoria che fa? Niente… è tutto un po’ strano, ma Ashlinn è tanto carina, quindi fidanzate va bene… Eeeeeh?

Quindi per me è stato un big no… spero di leggere presto un romanzo decente con protagonisti asessuali e poterlo consigliare anche a voi, prodi seguaci…

2 stars smaller

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