Eeeee vi saluto eccezionalmente di sabato, prodi seguaci!

Non ho pubblicato niente per l’intera settimana (pigrona!), quindi rimedio oggi con un aggiornamento dei miei progressi nella Read Harder Challenge. Sto ancora leggendo/ascoltando il Decamerone di Boccaccio e ne avrò ancora per un po’, visto che il podcast è formato da 80 puntate da mezzora circa.

A Tale from Decameron di John William Waterhouse
Fonte: Wikipedia

Quindi ho deciso di dedicarmi alla Task 24, che stabilisce di leggere un libro dove tutti i punti di vista sono di personaggi di colore. In onore alla mia leggendaria pigrizia, ho scelto un romanzo con un solo punto di vista, quello di un nativo americano adolescente, e il caso ha voluto che fosse proprio il libro adatto da leggere mentre la violenza razzista imperversava a Charlottesville e faceva anche una vittima, Heather Heyer.

Trama: Arnold Spirit Jr, della tribù degli Spokane, è nato con l’acqua nel cervello, un eccesso di fluido cerebrospinale che gli ha lasciato tutta una serie di problemi fisici: mal di testa, convulsioni, un occhio miope e uno ipermetrope che non vanno per niente d’accordo, un corpo sproporzionato e quarantadue denti, dieci più del normale. Come se non bastasse, ha due fastidiosi difetti di pronuncia, che insieme all’amore per lo studio lo rendono diverso dagli altri ragazzi, facile bersaglio dei bulli della riserva. La sua vita potrebbe sembrare assurda e ridicola, ma Arnold decide di raccontarla lo stesso, con sentimento e ironia, parole e disegni. Perché nonostante l’ostilità e l’indifferenza di chi lo circonda, lui non è un perdente, ma un guerriero, che abbandona la scuola della riserva per studiare in mezzo ai bianchi, nella vicina Reardan, sfidando i pregiudizi di tutti. E combatte senza cedere mai, a scuola e sul campo da basket, sostenuto dall’amore incrollabile della sua famiglia. Per non appartenere più a una sola tribù ma al mondo intero.

Passate un buon fine settimana, prodi seguaci, e non fatevi buttare troppo giù dalle recenti notizie… :*

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