È estate e l’oceano ruggisce le sue onde sulla città di Salem. Towner Whitney è tornata dove tutto è cominciato. Il tempo pare essersi fermato. La grande casa segnata dalla salsedine è avvolta dal silenzio. Eppure a Towner sembra ancora di vedere Lindley, la sua gemella, mentre, con lei, ride e legge il futuro secondo un’antica arte trasmessa di madre in figlia tra le strane donne della famiglia Whitney. Towner era fuggita da tutto ciò, prigioniera del senso di colpa e della follia. Perché l’ultima volta che aveva previsto il futuro, Lindley era morta. Sono passati quindici anni. Ma la scomparsa dell’amata zia Eva, la donna che l’ha allevata, la costringe a fare ritorno, a ripercorrere quella strada troppe volte dimenticata. Per trovarla, Towner non ha altra scelta: deve affrontare il segreto che la lega indissolubilmente a Lindley. Un segreto che affonda le radici in un passato inconfessabile che molti, nel dan Whitney e nella chiusa comunità di Salem, hanno cercato di rimuovere. Dalla madre di Towner, May, una donna dura e solitaria, che vive su un’isola sperduta, alla fragile Emma, marchiata da una ferita indelebile, alle eclettiche signore con il cappello rosso, fino a Cal, un ambiguo predicatore. Quando il corpo di Eva viene restituito dalle onde e un’altra ragazza scompare, Towner capisce di essere precipitata di nuovo nell’incubo di quella calda estate di quindici anni prima. Circondata dalle chiacchiere e dai sospetti, non può fare affidamento che su se stessa. Ora più che mai tutto dipende da lei. È questa l’eredità che Eva le ha lasciato: scrutare il futuro e distinguere vero e falso, tra odio e amore, tra realtà e sogno. Solo allora il velo che offusca il suo destino finalmente si solleverà.


C’era una volta (e c’è ancora) una ragazza di nome Simona che voleva partecipare alla Read Harder Challenge: purtroppo riuscì a completare solo i primi due punti della sfida prima di dimenticarsene completamente (non fate commenti sul fatto che c’è una mega immagine in homepage che rimanda alla challenge, per favore…). Brevi storie tristi: iniziamo con la recensione vera, va’…

La lettrice bugiarda è stata una rilettura e devo dire che non è andata male, sebbene una parte del primo entusiasmo se ne sia andato col fatto di sapere qual era la rivelazione finale. Infatti, il romanzo inizia con Towner Whitney, la protagonista, che dice di chiamarsi in realtà Sophya, di mentire continuamente e di essere pazza di una pazzia che scorre a fiumi nella sua famiglia. Bon!

Quindi voi vi leggete il romanzo cercando di individuare le bugie che Towner vi racconta: con il senno del poi, posso dire che ci sono degli indizi, ma io non sarei mai arrivata, perlomeno all’intera verità. Ammetto che durante la prima lettura la curiosità mi ha tenuta incollata alle pagine, mentre rileggendolo sapendo quale sia la bugia in alcune parti ho accusato una certa pesantezza. Ci sono delle parti nelle quali Barry ci racconta della vita di Towner prima della morte della gemella che fanno proprio pensare: «Ma chi se ne frega, vai avanti!». Potrebbe essere saggio leggere questo libro una sola volta…

Per il resto, ho amato molto questa faccenda della lettura del futuro nel pizzo, che più che prendere una deriva magica, si delinea come un modo tramite il quale donne vittime di violenza trovano la forza per emanciparsi. Pollice verso, invece, per la scelta di inserire un gruppo di fanatici religiosi che si fanno chiamare calvinisti, ma non si tratta affatto della confessione religiosa della quale abbiamo tutti sentito parlare, bensì una setta (inventata) che prende il suo nome dal suo fondatore, Cal. Morale della favola, si passa mezzo libro a “odiare” i poveri calvinisti (di Jehan Cauvin) che non c’entrano niente: non sarebbe stato fuori luogo un pizzico di fantasia in più qui, Barry…

Insomma, potrebbe trattarsi di un buon libro da estate tutto sommato: donne che si salvano da sole, colpi di scena finali, un po’ di realismo magico, gente morta e gente scomparsa. Se questi sono alcuni degli ingredienti che guidano le vostre scelte libresche d’estate, potreste aggiungerci anche La lettrice bugiarda.

3 stars smaller

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