Buon martedì, prodi seguaci! ^^

In onore della festa degli innamorati, voglio essere romantica anch’io e dilettarvi con il ricordo di alcune figure delle quali mi sono innamorata lato sensu nella mia adolescenza (okay, di alcune lo sono ancora). Naturalmente, come da tradizione per gli innamorati, sarò assolutamente parziale nella descrizione, quindi preparatevi a leggere qualcosa di molto sentimentale e – appunto – romantico.

Chi di noi, infatti, non si è mai innamorat* di qualche personaggio? E qui si parla di amore in qualunque senso, qualunque significato abbia per voi, in qualunque posizione vi piaccia! 😀 Amore, amore, amore, love is in the air! 😄

Pront* a sdilinquirvi? 😀

Artemide. Da giovine avevo sviluppano una specie di amore per tutte le divinità lunari: in particolare, Artemide aveva colpito la mia fantasia di fanciulla grazie a un’immagine su un libro, che la raffigurava camminare fiera, con il suo arco in mano e i capelli al vento. Per me era la dea dei maschiacci, quella che preferiva correre per i campi piuttosto che pettinare le Barbie (il cui fascino rimarrà per sempre un mistero per me). L’unico difetto che aveva ai miei occhi era quello di avere la freccia un po’ troppo facile… 😀

Statua di Artemide con un capriolo
Fonte: Wikipedia

Atena. Sì, ero fissata con la mitologia greca. Atena mi piaceva perché era una dea guerriera, una che menava le mani, ma era intelligente: non era una che se ne andava in giro a metter zizzania per divertimento. Adoravo il modo in cui aveva soffiato l’Attica a Poseidone e, soprattutto, tutte le volte in cui aveva battuto Ares, il dio della guerra stronzetto che eravamo tutt* content* di veder fuggire con la coda tra gambe… Inoltre, come bonus, Atena era la dea dei Cavalieri dello Zodiaco! 😄

Athena Varvakeion
Fonte: Wikipedia

Andromeda. A proposito, ma ve lo ricordate Andromeda de I Cavalieri dello Zodiaco? Ma quant’era carino? *_* Lui, Crystal e Phoenix erano i miei preferiti e non posso fare a meno di pensare a quante polemiche scatenerebbe oggi la sua armatura rosa con il seno (insieme a tutta una serie di scene equivoche… 😀 ). Il gggggggiender è con noi da sempre… muhahahahah!

Fonte: http://www.icavalieridellozodiaco.it/

Lilith. È una figura dalla storia complessa, ma per me è la donna che, di fronte alle pretese del marito Adamo, che la voleva sposa docile e sottomessa, gli ha fatto manichetto e l’ha piantato, andandosene per la sua strada. È diventata una zoccola portatrice di ogni male agli occhi dei più, ma – fanculo! – era libera!

“Lilith” di John Collier
Fonte: Wikipedia

Harriet Hardy e John Stuart Mill. Questa coppia mi fa letteralmente fare gli occhi a cuoricino. Si sono innamorati quando erano già sposati entrambi e hanno dovuto aspettare (o forse no? 😛 ) le morti dei propri consorti per potersi finalmente unire. Harriet era una filosofa femminista combattiva e con le sue discussioni influenzò molto John, uno dei primi uomini femministi, che osò portare la questione della parità dei sessi e del diritto al voto delle donne, nell’Ottocento assai controversa, nel Parlamento inglese. Me li immagino perennemente impegnati in discussioni filosofiche, con profondo rispetto reciproco. *_*

John Stuart Mill e Harriet Hardy
Fonte: The New York Review of Books

Éowyn. «Tutte le tue parole significano soltanto: “Sei una donna e il tuo compito è la casa. Ma quando gli uomini saranno morti in battaglia con onore, tu avrai il permesso di bruciare insieme con la casa, perché ormai gli uomini non ne avranno più bisogno”. Ma io sono della Casa di Eorl, e non una serva. So cavalcare e maneggiare le armi, e non temo né il dolore né la morte». «Che cosa temi dunque, signora», egli domandò. «Una gabbia», ella rispose. «Rimanere chiusa dietro le sbarre finché il tempo e l’età ne avranno fatto un’abitudine, e ogni possibilità di compiere grandi azioni sarà per sempre scomparsa». Come si fa a non amarla? *_* Alla fine riesce a far colpo anche su quella meraviglia di personaggio che è Faramir…

Fonte: Wikia

Petronio. È stato colui che, in Quo vadis?, mi ha introdotto all’epicureismo. Poi è seguita la lettura del Satyricon e l’ho amato ancora di più. Sebbene lo scopo di Sienkiewicz fosse quello di mostrare la vittoria del cristianesimo sul paganesimo, per me il vincitore resta Petronio: i momenti in cui prende per i fondelli Nerone e la sua ultima lettera per me restano i migliori del romanzo.

Fonte: Wikipedia

Ebbene queste sono le prime passioni (asessualmente parlando) adolescenziali che mi sono venute in mente… non vedo l’ora di sentire le vostre! ^^

Se poi in questa giornata di discorsi sdolcinati vi sentiste particolarmente battaglier*, alle 16:00 è previsto un boicottaggio della retorica dell’amore su Twitter: vi rimando al sito delle amiche pasionarie per maggiori informazioni! ^^

Quindi non mi resta che augurarvi buon San Valentino, raccomandandovi di non subirlo e di non farvi immalinconire se la vostra situazione sentimentale non rientra in quelle previste dal canone.

A presto! 🙂

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