Buon mercoledì, prodi seguaci!

Oggi è il primo giorno di febbraio e sono ufficialmente in ritardo con la 2017 Read Harder Challenge: yeah! In realtà è un periodo impegnativo, quindi un po’ me l’aspettavo… vedremo di recuperare più avanti! 😀

Infatti, per la seconda task (“Leggi un romanzo d’esordio“) ho scelto un romanzo che avevo già letto, in modo da procedere con molta rilassatezza: si tratta de La lettrice bugiarda di Brunonia Barry, del quale ho appena scoperto esistere un seguito, The Fifth Petal, uscito da pochi giorni e ancora inedito in Italia.

Trama: È estate e l’oceano ruggisce le sue onde sulla città di Salem. Towner Whitney è tornata dove tutto è cominciato. Il tempo pare essersi fermato. La grande casa segnata dalla salsedine è avvolta dal silenzio. Eppure a Towner sembra ancora di vedere Lindley, la sua gemella, mentre, con lei, ride e legge il futuro secondo un’antica arte trasmessa di madre in figlia tra le strane donne della famiglia Whitney. Towner era fuggita da tutto ciò, prigioniera del senso di colpa e della follia. Perché l’ultima volta che aveva previsto il futuro, Lindley era morta. Sono passati quindici anni. Ma la scomparsa dell’amata zia Eva, la donna che l’ha allevata, la costringe a fare ritorno, a ripercorrere quella strada troppe volte dimenticata. Per trovarla, Towner non ha altra scelta: deve affrontare il segreto che la lega indissolubilmente a Lindley. Un segreto che affonda le radici in un passato inconfessabile che molti, nel dan Whitney e nella chiusa comunità di Salem, hanno cercato di rimuovere. Dalla madre di Towner, May, una donna dura e solitaria, che vive su un’isola sperduta, alla fragile Emma, marchiata da una ferita indelebile, alle eclettiche signore con il cappello rosso, fino a Cal, un ambiguo predicatore. Quando il corpo di Eva viene restituito dalle onde e un’altra ragazza scompare, Towner capisce di essere precipitata di nuovo nell’incubo di quella calda estate di quindici anni prima. Circondata dalle chiacchiere e dai sospetti, non può fare affidamento che su se stessa. Ora più che mai tutto dipende da lei. È questa l’eredità che Eva le ha lasciato: scrutare il futuro e distinguere vero e falso, tra odio e amore, tra realtà e sogno. Solo allora il velo che offusca il suo destino finalmente si solleverà.

I miei ricordi de La lettrice bugiarda sono di un romanzo del quale non si capisce nulla fino alla fine (in senso piuttosto letterale), ma positivi. Vedremo come andrà la rilettura! ^^

E voi che mi dite? L’avete già letto o vi ho incuriosito? Fatemi sapere nei commenti!

A presto! 🙂

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