Buon lunedì, prodi seguaci!

Oggi dovevo assolutamente deliziarvi con questa citazione da Praticamente innocuo di Douglas Adams perché sembra una parodia ante litteram di Cinquanta sfumature &co… avrei dovuto tenerla in caldo per San Valentino, ma non ho resistito… 😀

Ford si infilò in fretta in una piccola nicchia, unì le mani a coppa e afferrò il robot volante. Si rannicchiò e guardò il gorgogliante cibernauta.

«Che sta succedendo qui?»

«Oh, una cosa meravigliosa, signore, la più bella che si possa verificare. La prego, posso sederle in grembo?»

«No» rispose Ford, respingendolo. Il robot fu felicissimo di venire spinto via così e cominciò a dondolare, gorgogliare e andare in brodo di giuggiole. Ford lo riafferrò e lo tenne a una trentina di centimetri dalla propria faccia. Il robot cercò di stare fermo e buono, ma non poté fare a meno di tremare leggermente.

«È cambiato qualcosa no?» sibilò Ford.

«Oh, sì» squittì la piccola guardia «nel modo più bello e fantastico. Ne sono così contento.»

«Be’, allora com’era prima?»

«Splendido.»

«Ma ti piace il tipo di cambiamento che è avvenuto?» chiese Ford.

«Mi piace tutto» mugolò il robot. «In particolare adoro che lei mi si rivolga così, gridando. Lo faccia ancora, la prego.»

«Dimmi cos’è successo!»

«Oh, grazie, grazie!»

Ford sospirò.

«Va bene, va bene» ansimò il robot. «La ‘Guida’ è stata rilevata. C’è un nuovo management. È tutto talmente stupendo che mi sento sciogliere. Anche il vecchio management era favoloso, naturalmente, anche se non sono sicuro che all’epoca la pensassi così.»

«Allora non avevi un pezzetto di filo conficcato in testa.»

«Verissimo. Meravigliosamente vero. Splendidamente, gorgogliosamente, spumeggiantemente, esplosivamente vero. Che osservazione estasiantemente giusta!»

«Che è successo?» insistette Ford. «Cos’è questo nuovo management? Quando si è insediato qui? Io… oh, non importa» concluse, mentre il robottino farfugliava per l’incontrollabile gioia e gli si strusciava contro il ginocchio. «Lo scoprirò io stesso.»


Ormai la Terra è stata demolita dai Vogons per fare posto a una nuova circonvallazione iperspaziale: l’abbiamo letto nei primi quattro capitoli della saga iniziata con la “Guida galattica per gli autostoppisti”, unica “trilogia in cinque parti” della storia della letteratura. Ma le geniali e pazzesche avventure del terrestre Arthur Dent e del suo amico alieno Ford Prefect non sono ancora finite. L’irriverente demenziale umorismo di Douglas Adams non si ferma, ed ecco allora il quinto capitolo degli esuli delle galassie: un nuovo romanzo sulle tracce di un’antica patria scomparsa, il terzo pianeta del sistema solare, di cui la mitica Guida galattica riporta solo due parole: “Praticamente innocuo”. Con aggiunta di “Sicuro, sicurissimo, perfettamente sicuro”.

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