{Mia traduzione dell’articolo Here are the 11 biggest asexual myths busted di Joe Morgan apparso su Gay Star News il 30/03/2015. Chiedo venia fin da ora per tutti i massacri linguistici compiuti}

Pensate che gli/le asessuali siano completamente divers* dalle persone gay? Ripensateci mentre sfatiamo alcuni miti.

Potete pensare alla sessualità come a uno spettro, da etero a gay con ogni colore dell’arcobaleno nel mezzo. O potete pensarla come scatole, etichettate per la consegna alla nascita.

Ma ci sono coloro che non rientrano in nessuna scala o sezione della sessualità, gli/le asessuali. Gli/le asessuali non provano alcuna attrazione sessuale, e ci sono un sacco di idee sbagliate su di loro.

Una è che gli/le asessuali siano davvero divers* dalle persone LGBTI. Sebbene i/le prim* non siano sessuali e gli/le altr* sì, se si considera cosa viene detto loro, si ha l’impressione che siano proprio le stesse cose.

Il linguaggio afobico che molt* asessuali ascoltano include: “È innaturale”, “È una fase”, “Devi aver subito abusi”, “Non hai ancora incontrato la persona giusta” e anche “Siete un abominio”.

Per aiutare a sfatare questi miti, ho parlato con Machael Doré, un trentaduenne di Londra che lavora con l’Asexual Visability and Education Network (AVEN). È anche un matematico. Uno dei miti, vuole farmi notare (e sfatare), è che non tutt* gli/le asessuale siano matematic*.

Mito 1: Gli/le asessuali non esistono

«La prima cosa che gli/le asessuali ottengono come risposta è, “In realtà, no, non lo sei, c’è chiaramente qualcosa che non va in te”», dice Michael.

«Oppure un “Non hai ancora incontrato la persona giusta”, “Non sei abbastanza grande per saperlo”, “Comunque sei troppo vecchio per volere del sesso”. Una molto comune è, “Sei solo gay, ma non vuoi ammetterlo”.

«Non c’è affatto niente di sbagliato nell’essere gay, ma semplicemente non è la stessa cosa di essere asessuali.

«Alle persone viene detto di farsi controllare gli ormoni, alle persone viene detto che il senso della vita è il sesso, le persone vengono costrette dalle intimidazioni a rimanere in silenzio riguardo alla loro asessualità».

Gli/Le asessuali esistono, gli/le asessuali sono normali, gli/le asessuali sono anche un po’ ossessionat* dalla torta (almeno su Tumblr).

Mito 2: Gli/Le asessuali non si innamorano

Per coloro che hanno bisogno della definizione del dizionario, l’asessualità è un orientamento secondo il quale le persone non provano attrazione sessuale. Potresti sentire alcun* di loro descriversi come “ace” [= “asso”]

Potete essere eteroromantic* o omoromantic* – che desiderano avere relazioni rispettivamente con il genere opposto o con lo stesso genere. I/Le biromantic* con entrambi. Il panromanticismo è amare qualcuno indipendentemente dal genere.

Gli/Le asessuali aromantic* sono persone che non vogliono una relazione o il sesso.

Dopo tutto, potete avere il sesso senza l’amore. Perché non potreste avere l’amore senza il sesso?

Mito 3: Tutt* gli/le asessuali odiano il sesso

Asessuali che apprezzano il sesso suona come una contraddizione, ma è semplice. Alcun* asessuali lo apprezzano e sono felici di fare sesso con i/le loro partner. Possono eccitarsi sessualmente durante il sesso. È solo che non provano attrazione sessuale.

Per Michael, la sola idea del sesso è nauseante.

«C’è un’intera gamma di asessuali che va da coloro che potresti chiamare “repuls*” a coloro che potresti chiamare “indifferenti”».

Mentre c’è una grande sovrapposizione tra “mancanza di attrazione sessuale” e “non mi piace il sesso”, ci sono cose che gli/le asessuali possono apprezzare.

Ogni corpo è diverso, e reagisce nel modo in cui reagisce. Vedere il/la tu* partner felice, questo è fantastico.

In più, non è che ogni persona gay possa dire di non aver mai fatto sesso con qualcuno del genere opposto. Alcun* asessuali possono dire la stessa cosa.

Mito 4: Gli/Le asessuali non si masturbano

Siccome persone gay, bi e etero collegano la masturbazione alla simulazione del sesso, nelle nostre menti le due cose sono così legate.

Per gli/le asessuali, ciò che immaginano mentre si masturbano è un po’ diverso. (Ci sono, ovviamente, asessuali che non si masturbano affatto).

«Nessuno lo sa davvero se si escludono le testimonianze non dimostrate», dice Michael. «È ovviamente qualcosa della quale le persone non parlano molto e credo sia oggetto di ricerche in corso.

«Da quello che sappiamo, gli/le asessuali tendono a non immaginare il sesso. Inoltre, tende a essere una cosa in terza persona, qualcosa che stai osservando».

Quindi questo potrebbe comportare di masturbarsi guardando un film con una la propria ragazza o il proprio ragazzo. Ci sono un sacco di fantasie diverse e dipendono da persona a persona.

Mito 5: Gli/Le asessuali possono frequentare solo altr* asessuali

Gli/Le asessuali possono avere una relazione con chiunque – qualche volta includono il sesso e qualche volta no.

«Le relazioni dove uno dei/delle due partner è asessuale funzionano meglio quando entramb* proseguono con gli occhi aperti e accettano la reciproca sessualità», dice Michael.

«È parte del motivo per il quale abbiamo bisogno di più consapevolezza asessuale perché, quando le persone asessuali intraprendono una relazione e dicono che non sono interessate al sesso, non vengono prese sul serio.

«Questo tipo di atteggiamento tende ad avere brutto effetto su entramb* i/le partner. Può causare tanta infelicità e può essere causa di un sentimento di rifiuto. Anche se non è davvero un rifiuto, può essere percepito così dalla persona che non è asessuale».

Mentre le relazioni tra asessuali, che per molto versi sono l’ideale, esistono, questo restringe il bacino di potenziali partner, visto che il numero di persone apertamente asessuali è molto piccolo.

Mito 6: L’asessualità non è diversa dal celibato

Questo è un mito facile da confutare, ma è difficile rimuovere quest’idea sbagliata nella vita reale.

La differenza è che il celibato è la scelta di non fare sesso, mentre l’asessualità è un orientamento.

Il celibato, come molte persone scoprono, funziona come gli istituti per curare i gay (Spoiler: non funzionano).

«Alcun* asessuali fanno sesso quindi non sono di certo celibi», dice Michael.

«Alcune persone potrebbero non fare sesso, ma ancora non considerarsi celibi perché il celibato è una scelta.

«Nel mio caso, non mi astengo dal sesso per motivi ideologici, mi astengo dal sesso perché non voglio proprio farlo.»

Mito 7: Gli/Le asessuali hanno solo una bassa libido o qualcosa che non va

Alcune persone asessuali hanno una bassa libido, ma ci sono persone asessuali che hanno un desiderio sessuale normale o anche alto.

Pensa di essere un ragazzo gay su un’isola deserta dove ci sono solo donne, ipotizza Michael. Puoi avere una libido, vuoi fare qualcosa in proposito, ma non c’è nessuno da cui tu sia sessualmente attratto. Alla fine farai qualcosa per sbarazzartene, ma questo non cambia il fatto che sei attratto dagli uomini. Con gli/le asessuali è lo stesso.

E sì, l’asessualità e del tutto normale ed è una cosa diversa da cosa succede con gli ormoni.

Mito 8: Gli/Le asessuali non sono vittime di bullismo

Michael si è identificato come asessuale per la prima volta quando aveva cerca 14 anni, a metà anni Novanta, quando non c’era una comunità di persone che non volevano proprio fare sesso.

Al tempo della scuola, tutti i suoi amici maschi, una volta cresciuti, iniziavano a sbavare dietro alle donne. A lui sembrava che parlassero una lingua differente.

«Non capivo di cosa stessero parlando. Non mi ero dato nessuna etichetta perché pensavo di essere solo in ritardo».

Le persone nella classe di Michael pensarono che, siccome non era etero, allora dovesse essere gay.

«Mi sono preso un sacco di omofobia e penso sia tipico. Ci sono delle similitudini in questo senso».

Mito 9: Non c’è motivo per gli/le asessuali di fare coming out

«Non penso che ogni persona gay abbia il dovere di fare coming out con la sua famiglia», sostiene Michael. «Quindi se è importante per una persona fare coming out come asessuale, è importante».

Michael crede che sia una vostra scelta se volete fare coming out con la vostra famiglia, ma potrebbe essere utile in caso siate stanchi di rispondere a domande sulla vostra mancanza di una vita sessuale.

Ma crede, però, che se intraprendi una relazione con una persona sia solo giusto fare coming out con lei. A meno che, certamente, siate asessuali che non hanno problemi nel fare sesso.

«Non biasimo le persone che non lo fanno perché non lo sanno nemmeno loro stesse», dice. «Ma penso che, se intraprendete una relazione, l’altra persona ha bisogno di sapere cosa aspettarsi».

Mito 10: Gli/Le asessuali non c’entrano con la comunità LGBTI

Michael crede che la “A”, che è spesso usata per “alleati”, dovrebbe stare per “asessuali” nell’acronimo LGBTI in perenne crescita. AVEN, dopo tutto, marcia nei Pride da diversi anni.

«Ci sono molte similitudini tra le esperienze», dice. «Siamo un orientamento sessuale minoritario, dopo tutto.

«Alcun* asessuali si sentono invisibili, alcun* potrebbero sentirsi isolat*, e tant* sono confus* sulla loro sessualità.

«In molte associazioni LGBTI all’università, una persona asessuale potrebbe sentire che quello è il luogo dove avere una vera, onesta discussione sulla sessualità e su cosa significa per loro».

Mentre Michael la pensa così, alcun* asessuali non vogliono far parte della comunità LGBTI. È troppo focalizzata sul sesso, dicono alcun*, e c’è il pericolo di frustrare le persone che non vogliono far parte di quella conversazione.

«Ma ci sono altr*, come me, che sono sex positive», dice Michael. «Anche se non voglio aver niente a che fare con il sesso, non ho niente in contrario a patto che non coinvolga me.

«Non tutte le persone asessuali odiano sentir parlare di sesso, e ci sono anche molte parti della comunità LGBTI che non vogliono parlare solo di sesso».

Mito 11: Non ci sono battaglie da vincere per gli/le asessuali

Se non lo siete voi stessi, è del tutto probabile che conosciate qualcun@ asessuale anche se non lo è apertamente.

Una stima approssimativa dice che gli/le asessuali sono circa l’1% della popolazione, ma alcun* ipotizzano che siano di più.

Così mentre gli/le LGBTI e gli/le asessuali condividono quella sensazione di essere una minoranza sessuale, condividono differenti ma alla fine simile percorsi sulla vita dell’accettazione.

«Ci sono delle differenze tra noi, le persone LGBTI hanno maggiori probabilità di incorrere in crimini d’odio e agli/alle asessuali non sono negati dei diritti nello stesso modo», dice Michael.

Ma AVEN spera di portare la discussione sull’asessualità nelle scuole, rendendo chiaro che la mancanza di attrazione sessuale non significa che ci sia qualcosa di sbagliato in te.

Dice: «Come comunità asessuale, si tratta meno di diritti e più di accettazione, visibilità e comprensione».

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