Buon venerdì, prodi seguaci.

Immaginate che da domani lo Stato imponga alle donne il divieto di truccarsi. Un divieto assoluto, non sarà permesso neanche un trucco leggero che simuli una mise acqua e sapone. Niente fondotinta, correttore o cipria: niente di niente. Chi sgarra sarà punita con multe salatissime e la pubblica riprovazione.

È stata una misura necessaria per il bene delle donne: basta con la schiavitù da trousse! Donne, siate libere di mostrare la vostra pelle al naturale! Basta con la ricerca del fondotinta perfetto per il vostro incarnato! Non dovrete essere più belle a tutti i costi per compiacere qualcuno!

Che cosa accadrebbe da domani?

Donne abituate a non portare alcun tipo di trucco potrebbero essere entusiaste che questa libertà comprenda finalmente anche le altre donne.

Altre ancora potrebbero essere intimidite dal doversi mostrare senza trucco, ma forse finirebbero per  essere contagiate dall’entusiasmo delle donne precedenti e per essere contente della nuova legge.

E poi ci sono le donne che amavano truccarsi e proprio non riescono a sentirsi a loro agio senza un filo di trucco. Le vedremo forse cambiare le proprie abitudini, magari seguite dalle malelingue – Guarda quella! Prima non sarebbe uscita di casa struccata nemmeno morta! E ci credo! Guarda che racchia senza trucco!

A chi è servita quindi alla fine quella legge se non a imporre la stessa visione del mondo a tutta la popolazione e a mettere a disagio parte della popolazione femminile, che ha oltretutto assunto il ruolo di capro espiatorio di una rabbia bisognosa di un bersaglio facile?

Non sarebbe stato meglio parlare, discuterne e magari cercare di capirsi?

Ed evitare di tirare fuori un falso problema per non affrontare quello più grave?

Così per dire.

Felice fine settimana a tutt*.

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