Car* e prodi seguaci, se la connessione reggerà, vorrei porre la vostra attenzione su un articolo di l’Espresso uscito oggi online. Si parla di asessualità (e la cosa mi ha sorpreso assai), anche se in maniera piuttosto confusa (e questo mi ha sorpreso assai meno).

Comunque, chiunque voglia saperne di più lo rimando ad Aven Italia (ma non escludo di scribacchiare qualche post in merito anch’io).

Quello di cui vorrei parlare qui è il tenore dei commenti apparsi su Facebook sotto il post dell’articolo.


C’è bisogno di articoli sull’asessualità perché questa non ha niente a che vedere con il monachesimo: non è una scelta, tanto meno una scelta religiosa. Prova vivente: presente!

C’è bisogno di articoli sull’asessualità perché questa “ossessione” nel rivendicare ogni cosa è utile a chi è asessuale e non lo sa e rischia di vivere una vita infelice.

C’è bisogno di articoli sull’asessualità perché – mi dispiace dirvelo – l’asessualità potrebbe interessare anche quell* “normali”. Che fare se il/la propri* partner è asessuale? Eh, già: noi ci accompagniamo anche a quell* “normali”. Ahi, ahi, ahi… potrebbero essere anche cazzi vostri…

C’è bisogno di articoli sull’asessualità perché non capisco come mai non dovremmo fare una manifestazione per rivendicare il nostro diritto di essere come siamo. Forse vi sfugge che Tempi ci ha già dato della minaccia alla vita

C’è bisogno di articoli sull’asessualità perché ci sono esseri umani asessuali  e – oh-oh – ci sono anche degli studi scientifici al riguardo, anche se è ancora un campo inesplorato.

Bene, spero di avervi dato qualche informazione utile o aver perlomeno solleticato la vostra curiosità.

A presto, prodi seguaci! 🙂

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