Buon venerdì, prodi seguaci!

Penso sia venuto il momento, dopo quasi un anno di utilizzo, di parlarvi del mio e-reader, il tolino vision 2, a partire dai motivi che mi hanno spinto proprio verso questo modello. Poi ci sarà un post più “tecnico” con le sue caratteristiche hardware e software.

La scatola del tolino vision 2

Innanzi tutto, quindi, perché tolino e non Kobo o Kindle?

Dei modelli Kobo avevo sentito parlare molto bene o molto male, un’estremizzazione di pareri che mi dava parecchio da pensare. Visto che si tratta di una spesa non trascurabile e che molti pareri negativi riguardavano l’assistenza tecnica, non ho mai pensato davvero di comprarlo. Aggiungete a questo anche il fatto che Mondadori Store non è il mio store di libri prediletto e avremo completato il quadro.

La vera battaglia, infatti, per me è stata Kindle-tolino. Parlando chiaro, in effetti, gli e-reader Kindle non hanno recensioni negative (o almeno ne hanno un numero basso e trascurabile) e si presentano in tutto e per tutto come il non plus ultra del mercato. Gli e-reader tolino, invece, hanno pochissime recensioni (in italiano, soprattutto), spesso riferite al primo software disponibile (e poi molto migliorato), ma nondimeno è stato accolto positivamente.

tolino vision 2 fronte/retro

Il fattore determinante che mi ha fatto propendere per tolino è stata la mia insofferenza all’idea di essere incatenata ai formati proprietari di Amazon. Confesso di non amare in generale il ricorso a software proprietari: tanto per dirne una, il mio computer funziona (alla grande, direi) con Ubuntu.

tolino, infatti, nasce con l’obiettivo di essere più libero possibile. Non è legato a uno store in particolare: infatti, in Italia è venduto da Ibs, Libraccio e INDIeBOOK, che ha portato la lettura digitale presso le librerie indipendenti che aderiscono all’iniziativa. Potenzialmente chiunque può entrare nel progetto tolino, proprio perché è un sistema aperto, e il lettore torna a decidere dove preferisce acquistare e a quali prezzi (per la cronaca, Amazon non è sempre il meno caro).

Homepage di INDIeBOOK

Così si può tornare a dare ossigeno al mercato delle piccole case editrici e delle librerie indipendenti. Inoltre, da non sottovalutare affatto, la possibilità di prendere in prestito qualunque ebook da MediaLibraryOnLine, il sistema bibliotecario digitale italiano, che, perlomeno ad oggi, non dispone dei formati proprietari di Amazon.

Homepage di MediaLibraryOnLine

In conclusione, ci terrei a precisare: non prendete questo post come una crociata anti-Amazon, che fa la parte del male assoluto e dell’anticristo. Ho comprato – e continuerò a farlo – da Amazon con lo stesso atteggiamento che mi porta a fare la spesa al supermercato. Se posso spendere gli stessi soldi – o addirittura di meno – favorendo l’editoria indipendente (o un produttore locale), perché non farlo? Perché non dare ossigeno al libraio indipendente che saprà consigliarti con più calore e competenza degli algoritmi di Amazon?

Alla fine della fiera, mi sono sentita più a mio agio con un tolino piuttosto che con un Kindle. Voi che ne pensate? Avete già un e-reader o state pensando di prenderne uno?

Fatemi sapere nei commenti! 🙂

Buon fine settimana! ^_^

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