Buon martedì, prodi follower!

Mi ero quasi convinta a non scrivere questo post, dato che la furia degli eventi era passata e pare – pare – che le adozioni per le coppie omosessuali verranno incluse in una riforma di tutto il sistema delle adozioni (che, in effetti, fa acqua da tutte le parti e ben venga una buona riforma).

Fonte: Panorama

Poi è arrivata questa valanga di merda sul figlio di Eddy Testa e Nichi Vendola e, gente, non ci siamo proprio. Ma proprio per niente.

Sono sempre più allibita nel constatare quanto i dibattiti politici, ma non solo, scadano in una totale mancanza di razionalità. Ormai ci si limita a urlarsi contro le rispettive posizioni formate in base alle proprie sensazioni (o peggio, in base alle proprie convenienze) e basta.

Infatti, a niente è servito che l’Ordine degli Psicologi del Lazio abbia inviato a tutt* i/le senatori/trici un’approfondita rassegna della letteratura scientifica in merito all’adozione da parte di coppie omosessuali. È su questi documenti che doveva incentrarsi il dibattito in aula, non su una cretina e aprioristica difesa della famiglia tradizionale: quindi, per quanto parecchi sbandierino vittorie a destra e a manca, il nostro Stato, democratico e laico, ha offerto uno spettacolo indegno e personalmente me ne sono molto vergognata. Alle prossime elezioni non potrò fare a meno di ricordarmene.

Fonte: Famiglie Arcobaleno

Non paghi della loro irragionevolezza, poi, per scatenare ulteriormente il terrore e ottenere con facilità il risultato, hanno iniziato a puntare il dito contro la GPA, la Gestazione Per Altri. In Italia è vietata dalla legge 40, ma niente, è partita lo stesso una campagna dai toni apocalittici su bambin* comprat* come il pane nei supermercati e su povere donne bisognose alle quali verrebbero strappat* i/le figl*.

Si tratta di affermazioni che colano stupidità da ogni sillaba, e non ha alcuna importanza che siate o meno favorevoli alla GPA: la loro stupidità è intrinseca e indipendente da qualunque vostra opinione.

Punto primo. La GPA è una questione complessa, che comprende al suo interno istanze diverse e scatena dilemmi etici e morali di un certo peso, e non esiste che venga affrontata a colpi di slogan volti a scatenare i più beceri sentimenti umani invece di promuovere una riflessione approfondita e costruttiva.

Punto secondo. Sembra ci si sia dimenticati che l’utero è parte del corpo di una donna. Vi ricordo gentilmente che una donna può, liberamente e consapevolmente, fare il cazzo che vuole con il proprio corpo. Punto.

Fonte: Il fatto quotidiano.

Punto terzo. Regolamentare con una legge la GPA significherebbe correggere le distorsioni che questa pratica potrebbe comportare. Per esempio, portare avanti una GPA perché si ha bisogno di soldi.

Quindi per favore – per favorepiantiamola di bandire dall’animo la ragione*: valutiamo i fatti e non dimentichiamoci dell’empatia, perché stiamo discutendo delle vite delle persone, in merito alle quali è sempre buona regola approcciarsi con grande delicatezza e profondo rispetto.

Benvenuto, Tobia Antonio. Benvenuto.

*De rerum natura, Lucrezio, ed. Mondadori
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