Buon mercoledì, prodi follower!

Non è la prima volta che inizio a scrivere il post di oggi: mi riesce difficile parlarvi delle mie letture in corso mentre una manica di pecoron* stralcia i diritti dei minori. Solo che non mi sembra il caso di scrivere un post di insulti contro i/le nostr* parlamentar*: non sarebbe costruttivo e questo blog vorrebbe esserlo. Mi riservo quindi di insultarli in maniera forbita non appena il mio cervello sarà sbollito.

Quindi, fatta questa premessa, questa settimana sto ancora leggendo Sulla religione e i miracoli. Sulla provvidenza e il male di David Hume e Albion. Ombre di Bianca Marconero, il secondo volume della serie Albion.

Impressioni in itinere

Sto centellinando Hume perché mi piace troppo: non sapete quanto mi sia terapeutico leggere la voce della ragione in questo momento.

Albion. Ombre in realtà l’ho già finito, ma in appendice ci sono diverse pagine di contenuti speciali e sto leggendo quelli. Che dire, sono rimasta tutto sommato contenta di tornare all’Albion College.

Sulla religione e i miracoli. Sulla provvidenza e il male mi fa pensare a… una citazione da Il Cimitero di Praga di Umberto Eco: «Gli uomini non fanno mai il male così completamente ed entusiasticamente come quando lo fanno per convinzione religiosa.»

Il cavaliere von Hohenberg e il suo scudiero, bruciati sul rogo per sodomia, Zurigo 1482 (Zurigo Central Library). Fonte: Wikipedia.

Albion. Ombre mi fa pensare a… la Signora del Lago (non posso aggiungere altro per non fare spoiler, ma questa faccenda del lago alla fine mi ha fatto ingiustificatamente ribaltare dal ridere… ho un bizzarro senso dell’umorismo, lo so…).

“Lady of the Lake” di JanainaArt
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