Buon lunedì, prodi follower!

Spero che abbiate passato un gradevole fine settimana e che abbiate fatto qualcosa per voi stess*, insieme ai/alle vostr* patner o meno. San Valentino può essere un’ottima occasione per ricordarsi di volersi bene per poter condividere questo amore con altre persone.

Per quanto mi riguarda, leggendo Sulla servitù delle donne di John Stuart Mill, mi sono imbattuta in questo passo attuale come non mai. Oltre a darci uno spunto di riflessione sul perché il corpo della donna sia ancora terreno di guerra, può aiutarci a capire come mai ci sia ancora un considerevole numero di persone che  si oppone alle unioni civili e all’adozione del figlio del patner, ignorando quasi cinquant’anni di studi scientifici a favore e ormai anche l’evidenza empirica.

Quando l’opinione si fonda sul sentimento, essa sfida i più decisi argomenti, e sembra trarne forza, invece di affievolirsi: se fosse solo frutto del ragionamento, una volta confutato questo, sarebbero scosse le fondamenta della convinzione; ma quando un’opinione non ha altra base che il sentimento, quanto più essa esce malconcia da una discussione, tanto più gli uomini che la professano si persuadono che essa deve basarsi su ragioni più profonde che non possono essere discusse. Finché il sentimento sussiste non subisce mai l’attacco delle teorie, e ripara presto la breccia dei suoi trinceramenti. Ora i nostri sentimenti sull’ineguaglianza dei sessi sono per molte cause i più sentiti e i più radicati di quanti circondano e proteggono i costumi e le istituzioni del passato. Non meraviglia che essi siano i più fermi di tutti, e che abbiano resistito meglio di tutti alla grande rivoluzione intellettuale e sociale del tempo moderno, né deve credersi per questo che le istituzioni più lungamente rispettate siano meno barbare di quelle che si sono sempre distrutte.

Bibbia delle suffragette inglesi e di tutti i movimenti femministi, questo notissimo saggio di Mill è una difesa dei pieni diritti morali, civili e politici delle donne. Nelle parole del filosofo inglese, il loro assoggettamento costituisce un freno al progresso economico e sociale della comunità. Prefazione di Pierangelo Buttafuoco e Mariarosa Mancuso.

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