Secret Service Agent Cameron Roberts made a promise to Blair Powell, the President’s daughter–not to place her own life in danger protecting Blair–but a request from the Commander in Chief forces her to break her word. In this sequel to Above All, Honor, Cameron places duty before love and accepts reassignment as the chief of Blair’s security detail, despite knowing that this decision may destroy their tenuous new relationship. As the rift between them widens, more than one woman is happy to offer Blair the company that Cam cannot. Amidst political intrigue, an escalating threat to Blair’s safety, and the seemingly irreconcilable personal differences that force them ever further apart, these two unusual women struggle to find their way back to one another.


Honor bound, secondo volume della serie Honor, mi ha un po’ spiazzata: non escludo di non ricordarmi esattamente a che punto fosse la relazione tra Cam e Blair in Above all, honor, ma non mi sembrava al punto da poter passare ai “ti amo” in breve tempo.

Mi ricordavo un’attrazione fisica potente e l’approdo a una stima reciproca, ma nessun particolare interesse nell’instaurare una relazione sentimentale. Quindi sono stranita da questo amore nell’aria che, a quanto pare, è nato dal gesto di Cam di prendersi un proiettile al posto di Blair (in quel momento ho capito quanto sei importante per me, etc…).

Meh. Da una serie che al momento consta di nove romanzi mi aspettavo una progressione verso le dichiarazioni d’amore più lenta e graduale: possibile che non ci sia una via di mezzo tra il “ti vedo e sei l’amore della mia vita” e “no, no, io voglio solo scopare”? Non si può avere un passaggio più graduale tra “quella mi attizza un sacco” e “mi sono innamorata di te”?

Per il resto, comunque, Honor bound è un romanzo gradevole, con momenti di tensione e scene molto tenere tra Cam e Blair, soprattutto nella parte centrale. Tanto che sì, proseguirò la serie. Prima o poi.

3 stars smaller

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