In Toscana c’è una risposta sarcastica (e alquanto scocciata) da dare a chi pretende che gli altri facciano per lui, comodamente rilassato, qualunque cosa: quando vai a piscia’, te lo devo anche prende’ in mano? Non un’espressione delle più fini (ne abbiamo in Toscana?), mi rendo conto, ma l’immagine di un tizio che non voglia nemmeno di prendersi in mano il pisello esemplifica alla grande la pigrizia cosmica.

Che ci è successo, infatti, se Mondazzoli ha deciso di mettere sul mercato una roba chiamata “I Distillati”, riduzioni di bestseller che promettono di diminuire le pagine, ma non il piacere? So che se n’è parlato (per lo più male) in lungo e in largo e, dopo aver lasciato qualche commento in articoli/video a loro dedicati, ho deciso di scrivere qualcosa io stessa.

Innanzi tutto, sono convinta della veridicità dello spot: ovvio che riducano le pagine e non il piacere. Chi legge perlopiù lo fa perché gli piace: si è mai visto qualcuno contento perché una delle sue attività preferite finisce prima del previsto? No. Ne deduco che nessun lettore comprerà i Distillati per stare con una storia meno di quanto farebbe con l’edizione integrale.

Quindi chi comprerà questi Distillati e chi si vedrà ridurre le pagine ma non il piacere? Ma coloro che non leggono e vogliono fare gli splendidi con le loro – ehm, ehm – conoscenze letterarie. A loro non ridurranno il piacere, visto che non amano leggere, vedono la lettura come una roba noiosissima e quindi meno dura e meglio è. Non si può ridurre il piacere della lettura a chi non l’ha mai provato: bingo, Mondazzoli!

Tuttavia – e sto per riallacciarmi con il primo paragrafo di questo post – il non lettore che si legge un Distillato tocca la pigrizia cosmica. Insomma, figlio bello, non vuoi nemmeno prenderti la briga di saltare le parti che a te paiono uno spreco di carta? Cosa vuoi che ne sappia il tizio distillante dei tuoi gusti? Vuoi davvero rischiare di perderti una bella descrizione e beccarti un dialogo che, fuori dal contesto nel quale era posto, non ha il minimo senso?

In più, se un lettore dovesse accusarti di aver saltato delle pagine, potrai sempre appellarti al secondo diritto del lettori secondo Daniel Pennac: il diritto di saltare le pagine, appunto. Se ti sei letto un Distillato, invece, non avrai alcuna scusa: se il lettore dovesse scoprirlo, inorridirà e sarai perduto (pensaci se speravi di portartel* a letto…).

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