Buon lunedì a tutt*!

È arrivato il primo freddo e questo fine settimana è stato davvero piacevole stare al calduccio a leggere. Ho deciso di postarvi una citazione (per la precisione una nota) da Caterina la Magnifica di Lia Celi e Andrea Santangelo: sono quasi alla fine e mi sento di consigliarlo a chiunque, tanto è interessante e divertente. 🙂

Ai cattolici estremisti e ad alcune sette protestanti americane l’eliocentrismo proprio non va giù. In un articolo pubblicato nel giugno 2014 sul sito Losai.eu si ipotizzava un complotto ordito dall’ateo Einstein per “insabbiare l’esperimento che dimostrava il geocentrismo”. “Quali prove abbiamo del movimento della terra? A pensarci bene nessuna”, si legge. “Oggi che dei fatti sperimentali (sic) confermano la verità del geocentrismo, gli uomini di buona volontà dovrebbero comprendere che rifiutando non si fa solo ingiuria all’Autore delle Sacre Scritture, ma che si mette in pericolo il pensiero di subordinazione al reale che ha guidato all’origine la nostra scienza ‘sperimentale'”. A questo punto parte il niiii-nooo-niiii-nooo della sirena di ambulanza.

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Nome: Caterina. Cognome: de’ Medici. Nazionalità: italiana. Parentela: nipote di Lorenzo il Magnifico. Stato civile: vedova. Professione: regina di Francia. Segni particolari: veste sempre di nero, adora i gioielli, i carciofi, gli oroscopi e certi golosissimi dolcetti antenati dei nostri macarons. Indagata dagli storici per una lunga serie di crimini: corruzione, stregoneria, avvelenamento, strage. Attivamente ricercata da romanzieri e registi per fiction storiche a base di sangue e sesso. Latitante, soprattutto nella memoria degli italiani, che di lei non sanno praticamente nulla. Ha lasciato le sue impronte ovunque: nella cucina, nella moda, nell’arte, nella cultura. I gelati, le forchette, perfino le mutande e la moderna profumeria sono invenzioni che dobbiamo a lei.

Eppure in quasi cinque secoli nessuno è ancora riuscito a catturarla: Caterina de’ Medici riesce a sfuggire a ogni facile incasellamento e non si lascia imprigionare negli stereotipi. Ma i misteri di una grande protagonista del Rinascimento italiano ed europeo, nelle sue presunte efferatezze e raffinatezze estreme, hanno le ore contate. Due storici curiosi si sono messi sulle sue tracce e hanno ricostruito le peripezie di Caterina nel contesto di un secolo straordinario e terribile, il Cinquecento. E con questa biografia, tanto dotta quanto divertente, la consegnano al giudizio dei contemporanei.

Ai lettori il compito di decidere chi sia stata davvero Caterina la Magnifica – sovrana illuminata, madrina di grandi innovazioni e progresso, o spietata macchinatrice, degna erede degli intrighi perpetrati dai suoi parenti fiorentini – e se il più imperdonabile tra i suoi delitti non sia stato, forse, l’essere troppo avanti per la sua epoca.

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