Buon venerdì a tutti e tutte! ^_^

È ormai qualche giorno che gongolo e il motivo è presto detto: la Salani ha annunciato la pubblicazione, prevista per fine novembre, di The Unadulterated Cat di Terry Pratchett. Il titolo sarà pressoché identico (Il gatto non adulterato), così come la copertina… vi ho mai parlato per il mio grande affetto per la Salani? Insomma, stiamo parlando della CE che ha pubblicato in Italia la saga di Harry Potter, Queste Oscure Materie, Una Serie di Sfortunati Eventi, La Trilogia di Bartimeus… la serie di Mondo Disco… come fa una lettrice come me a non volerle bene?

Comunque… tornando a Il gatto non adulterato… che roba è? Posto che io do di matto davanti a un qualunque lavoro dove quest’uomo (Terry Pratchett) abbia messo le sue talentuose manine, in questo libro si parla di veri gatti.

Dimenticate quei begli spot pubblicitari dove gatti carini, coccolosi e morbidosi strusciano amorevolmente e delicatamente il loro corpicino alle gambe del loro umano. Dimenticate quei gatti tanto educati da aspettare pazientemente che il loro umano fornisca loro del cibo, per poi mangiare il suddetto cibo rigorosamente nella loro ciotola.

Edizione russa

Terry Pratchett (con le illustrazioni di Gray Jolliffe, che non ho prima citato perché ero presa nel mio delirio Io-Adoro-Terry-Pratchett) ci racconta, invece, di veri gatti che si sbafano qualunque cosa li attiri, che sia il cibo predisposto per loro, qualche malcapitato uccellino finito nelle loro grinfie o il vostro burro, messo premurosamente fuori dal frigo per preparare quella torta che vi piace tanto…

È quindi un libro di aneddoti su cosa significa davvero avere a che fare con questi felini poco inclini a essere persuasi a fare qualcosa che non sia di loro gradimento. Sono certa poi che il tocco di Pratchett renderà tutto più divertente di quanto già non sia l’argomento…

La vostra memoria non vi inganna se ricordate un’altra edizione italiana di questo libro: si tratta de Il Gatto D.O.C., edito da Sperling&Kupfer nel 1990 e ormai fuori catalogo. Anche questa copertina è ripresa da un’edizione in lingua originale, ma devo dire di preferire quella attuale (anche se la copertina dell’edizione russa ha il suo perché). In questa della Sperling&Kupfer, il vero gatto sembra un losco adescatore di gattine innocenti… mi fa un po’ senso! 😀

Spero di avervi incuriosito almeno un po’ con il mio post o di avervi fatto porre l’attenzione su un’uscita che forse vi era sfuggita. Io sono l’animale da compagnia di un vero gatto, quindi penso che troverò Il gatto non adulterato molto coinvolgente! 😀

Vi auguro un buon fine settimana!

Alla prossima! 🙂

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