Buon venerdì a tutti e tutte! ^_^

Vediamo se, nell’arco di due giorni, riesco a pubblicare almeno un post! ^^’

Oggi voglio parlarvi di due libri molti famosi e anche molto controversi: Seta di Alessandro Baricco e Il gabbiano Jonathan Livingstone di Richard Bach. Probabilmente li avrete letti, mentre io rimando da tempo, visto che su questi due titoli se ne sente dire davvero di tutti i colori.

L’idea che mi sono fatta di Seta, leggendo recensioni qua e là, è di assoluta inconsistenza: resta da vedere se questa inconsistenza si traduca in una narrazione eterea (e piacevole) o in una mancanza (spiacevole) di significato.

Dovrei davvero buttarmi su questo autore, del quale non letto alcun lavoro, così ogni volta che pubblica qualcosa di nuovo posso dire o “Baricco, come autore, è un genio”, oppure “Baricco, come autore, è una merda”, senza starmene lì a guardare nel vuoto perché non so che cosa dire.

Solo che non riesco a decidermi, perché, statisticamente, i libri che riescono a entrare nelle classifiche di vendita italiane non mi piacciono. Sarà che io e la maggioranza dei miei connazionali non abbiamo gli stessi gusti: me ne farò una ragione.

Il gabbiano Jonathan Livingstone, invece, credo sia una pietra miliare dell’adolescenza. Insieme a Il Profeta di Kahlil Gibran, è uno di quei libri che vanno per la maggiore durante le tempeste ormonali dell’adolescenza. Tutte quelle belle frasettine da scrivere sui diari…

Io, invece, ho mancato anche questa tappa (quella del gabbiano, non quella del profeta). Mi sono letta altro, per carità, non mi cospargerò certo il capo di cenere. Però mi è rimasta la curiosità di sapere la storia di questo gabbiano a un certo punto decide di abbandonare la massa e volare per se stesso e per il gusto di farlo (ed è qui che abbiamo perso tutti gli adolescenti! 😀 ).

Fatemi sapere se voi li avete letti e se vi sono piaciuti, oppure se, come me, li avete saltati a piè pari! 😀

Buon fine settimana! 🙂

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