Buon lunedì a tutti e tutte!

Se mi seguite anche sui social (Twitter, soprattutto), saprete già che ha spanto nel web diverse citazioni tratte da Questo buio feroce di Harold Brodkey. Non potevo quindi esimermi dal citarlo anche qui sul blog, dato che è stata una lettura molto particolare, per certi aspetti anche sorprendente.

Oggi siamo piuttosto felici, veramente. Succede da un’ora all’altra. Ormai non capisco più quanto qualcosa possa costare a Ellen, quando la guardo, quando la studio faccia a faccia, lei non lascia trasparire altro che comprensione – e attesa. Be’, anche affetto e divertimento. E stupore talvolta. Non ci vuole molto per farla piangere, basta che dica: “Non chiedere a me per il ventilatore in soffitta: fa’ come vuoi”. Il che implica, naturalmente, che io non ci sarò. Il libro si avvia alla conclusione.

Un uomo, uno scrittore, scopre nel 1993, con sorpresa (le sue sporadiche avventure omosessuali risalivano agli anni Sessanta e Settanta, e non era più a rischio dal 1977), di avere l’Aids e di essere condannato a morte. Quest’uomo è Harold Brodkey, uno dei più eccelsi prosatori contemporanei, e la “storia della sua morte” diventa non tanto un diario di fatti (i progressi della malattia, il decadimento fisico), ma il resoconto di due anni di continuo stato di grazia creativo, due anni di straordinaria lucidità, due anni di “vita vera” concessi proprio dall’imminenza della fine. Il risultato è un’opera asciutta e minutamente cesellata, un libro estremo, un classico contemporaneo capace di toccare le profondità abissali di un racconto come “La morte di Ivan ll’ic” di Tolstoj. E’ l’indimenticabile testimonianza di un uomo che affronta la morte a occhi aperti e riflette sul toccante rapporto che lo lega alla moglie amatissima, su un’ultima vacanza a Venezia, sulle circostanze della vita quotidiana; ma soprattutto si serve dell’esperienza del morire per raggiungere con la sua scrittura la sincerità assoluta, la chiarezza definitiva, perfino – ed è l’ultimo paradosso – un’assurda felicità.

Advertisements