Buon lunedì e buon inizio di settimana a tutti e tutte! ^^

Quest’oggi vi propongo una citazione da un romanzo del quale, ora che l’ho finito, non so bene cosa pensare. Si tratta di Fanny Hill di John Cleland e ve ne ho già parlato in Letture in corso della scorsa settimana.

Voi conoscete Mr. C*** O***, conoscete la sua proprietà, la sua ricchezza, il suo buon senso: riterrete che siano stati i cattivi sentimenti a spingerlo quando, preoccupato per la moralità dei propri figli, desideroso di formarli nella Virtù e di ispirare loro un disprezzo razionale per il Vizio, consentì a farsi maestro di cerimonie e li condusse per mano nei più rinomati bordelli della città dove si preoccupò di far loro conoscere ogni depravazione onde nausearli? L’esperimento, esclamerete, è pericoloso. Vero, ma pericoloso solo per uno sciocco: vale la pena di preoccuparsi degli sciocchi?

“Fanny Hill” è un classico della letteratura pornografica che non ha perso nulla, a distanza di due secoli e mezzo, della sua capacità di turbare generazioni di lettori. Fanny è un incantevole, spontaneo, allegro e positivo personaggio femminile. Alla sua esplicita e incondizionata celebrazione delle gioie del sesso e della sessualità, resta estranea la vena dissacrante, perversa e distruttiva della tradizione francese libertina che sarebbe culminata alla fine del secolo nei romanzi del Marchese de Sade. Soprattutto il suo personaggio contrasta con il mito della “Pamela” di Richardson; donna che acquisisce felicità e rispettabilità sottraendosi al desiderio maschile e celebra il rito della donna passionale.

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