“Come sono finita in questo guaio?” questa la domanda che gira in testa a Daisy Devreaux, dolce e volubile ragazza che si trova a un bivio: finire in prigione o sposare il misterioso uomo che suo padre ha scelto per lei… E dire che, al giorno d’oggi, i matrimoni combinati non esistono più!
Daisy non sa spiegarsi come tutto questo sia potuto capitare proprio a lei, e se aggiungiamo il fatto che Alex Markov non ha alcuna intenzione di perdere tempo impersonando il ruolo dello sposo perfetto, il guaio si fa ancora più grande. Ma non è finita, manca ancora un piccolo particolare: Alex fa parte di un circo itinerante, e trascina Daisy a lavorare con lui.
Presto, però, Daisy si accorge che la sua vita si sta trasformando in una vera e propria avventura, e la conduce a provare emozioni da troppo tempo sopite… E poi deve riconoscere che Alex è dotato di un fascino senza pari…
In poco tempo i due impareranno a conoscersi e ad amarsi e la passione li spingerà a volare, fino alle stelle e senza una rete di protezione, rischiando il tutto per tutto per un amore inaspettato.


Kiss an angel è un romance tenero e divertente, perfetto per qualche momento di svago se avete voglia di un po’ di tenero e divertente ammore senza rischiare una crisi di nervi.

Anche se, a essere sincera, l’inizio mi aveva fatto preoccupare parecchio. I due protagonisti, Daisy e Alex, infatti, si devono sposare per forza a causa di una macchinazione del padre di lei. Sappiate che tutta questa faccenda è assolutamente assurda, ma, se saprete passarci sopra con savoir-faire, vi garantisco che Kiss an angel è un ottimo passatempo.

La storia tra i due coniugi involontari si sviluppa nell’ambiente circense, dove Alex lavora. Inizialmente, Daisy sta al circo come con brillantino sta allo sterco di elefante. È così beneducata e benintenzionata che nessuno la prende sul serio: tutti la vedono soltanto come una farfallina frivola e leggera. Cavoli loro: la farfallina finirà per far veder loro i sorci verdi.

Alex, invece, è un completo idiota – o perlomeno fa di tutto per sembrarlo. Tutto fissato con la faccenda dell’io-sono-il-maschio-alfa-e-si-fa-come-dico-io, ci metterà un bel po’ a capire che Daisy non è la sciroccata che tutti pensano sia.

Ho apprezzato moltissimo la figura di Sheba, la proprietaria del circo. Dovrebbe essere la donna cattiva che vuole impedire il coronamento dell’amore dei protagonisti, ma in realtà è un personaggio più complesso e sfaccettato. Non è la solita stronza tout court, ma è una donna rigida che, come Alex, ha fatto del proprio orgoglio la sua caratteristica saliente.

L’unica nota di demerito che mi sento di segnalare, a parte il matrimonio forzoso, è la reazione di Daisy sul finale: mi è parsa piuttosto forzata e troppo repentina per essere in linea con il personaggio.

PS: nel frattempo è stato tradotto in italiano da Leggereditore, con l’improbabile titolo Volare fino alle stelle.

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