Eric è un ragazzino di tredici anni del Mondo Disco, apprendista demonologo, purtroppo non molto bravo. E Scuotivento, il demone che alla fine riesce a evocare, è in realtà il mago più incapace e inetto di tutti gli Universi. Difficile spiegare al ragazzo che non è il caso di fidarsi. Eric non esita a esprimere i suoi tre desideri: il problema è che i desideri si avverano, ma non proprio così come Eric si immaginava.


È sempre un piacere leggere un libro di Terry Pratchett, anche quando ha così poche pagine e prende per i fondelli un’opera – il Faust – che conosco solo di fama. Per fortuna, però, Pratchett è pressoché incontenibile e ha pensato bene di scimmiottare anche gli aztechi, la guerra di Troia e l’inferno dantesco. Tra le varie cose.

In particolare, per quanto riguarda gli aztechi, si beffa del loro prendere alla lettera le prescrizioni di un dio che è mezzo di un sacco di roba (compreso mezzo matto) e che in realtà è solo un demone desideroso di far bene il suo mestiere.

Quindi non facciamoci mancare una sghignazzata, durante una simil guerra di Troia, sui valori militari, sui grandi capi che finiscono per avere grande statue in grandi piazze e su donne ideali dotate di forme così assurde che nella realtà non sarebbero state in grado di mantenersi in equilibrio.

Non dimentichiamoci poi di menzionare l’inferno, che, da quando il demone Astfgl ha preso il potere, è diventato proprio un inferno. Astfgl, infatti, ha il pallino della programmazione e del controllo di gestione e ha riorganizzato l’intero inferno, rendendolo perfettamente infernale. Peccato che i suoi sottoposti non l’abbiano presa proprio bene…

E in mezzo a tutto questo bailamme c’è il nostro caro, vecchio Scuotivento alle prese con lo sprovveduto demonologo Eric. Così sprovveduto che Scuotivento non fa che chiedersi come sia possibile, se anche lui da giovane era tanto ingenuo, essere sopravvissuto…

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