Buon lunedì a tutti e tutte! Spero che questa settimana per voi inizi in maniera migliore della mia! >_<

Meno male almeno le letture vanno bene: la scorsa settimana, infatti, mi sono letta Eric di Terry Pratchett, che è sempre una garanzia… ve ne lascio un assaggio e spero di far fare due risate anche a voi! ^^

Molti pensano che si sarebbe dovuto trattare di una molecola di idrogeno, ma ciò è contrario ai fatti osservati. Tutti quelli che hanno trovato un innocente cassetto della cucina bloccato da un frullatore fino a quel momento ignoto sanno che la materia grezza fluttua in continuazione nell’universo sotto forme abbastanza complesse, affiorando solitamente all’esistenza come portacenere, vasi e vani portaoggetti. La materia sceglie la propria forma in modo da non destare sospetti e le sue manifestazioni più comuni sono le graffette, le spille nelle camicie confezionate, le chiavette per i radiatori dei riscaldamenti centralizzati, le biglie, i gessetti, misteriosi pezzi di elettrodomestici per tritare erbe aromatiche e vecchi album di Kate Bush. Perché faccia così non è stato chiarito, ma è evidente che la materia abbia i propri Piani.
Risulta anche evidente che i creatori scelgano a volte, per costruire universi, metodi stile Big Bang e usino invece altre volte metodi più gentili di Creazione Continua. Questo avviene perché alcuni studi di cosmo-terapisti hanno rivelato che la violenza del Big Bang può provocare all’universo gravi problemi psicologici durante lo sviluppo.

Eric è un ragazzino di tredici anni del Mondo Disco, apprendista demonologo, purtroppo non molto bravo. E Scuotivento, il demone che alla fine riesce a evocare, è in realtà il mago più incapace e inetto di tutti gli Universi. Difficile spiegare al ragazzo che non è il caso di fidarsi. Eric non esita a esprimere i suoi tre desideri: il problema è che i desideri si avverano, ma non proprio così come Eric si immaginava.

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