Buon inizio di settimana a tutti e tutte!

Spero per voi che siate in un luogo fresco e ventilato e non nell’inferno di quest’estate orribilmente calda. Oppure spero che amiate l’estate e che non siate tipi che, come me, in questi giorni invidiano profondamente gli abitanti di terre fredde e innevate.

Comunque, continuando a sperare in un prossimo calo delle temperature, questo lunedì vi propongo una citazione da Motu-Iti di Roberto Piumini, un libro per ragazzi che mi ha davvero sorpresa.

“Perché vive sul vulcano?”

“Perché ha molta tristezza. La tristezza gli gira attorno, e non lo lascia avvicinare alla gente.”

“E cosa fa tutto il giorno sul vulcano?”

“Suona il tamburo. Non lo senti, quando suona il tamburo?”

“C’è davvero qualcuno che suona il tamburo? Io credevo che il suono fosse vivo sulla montagna.”

“È il mio amico che suona il tamburo. Suona per avvisarci dell’arrivo dei gabbiani.”

“Perché i gabbiani sono cattivi?”

“I gabbiani non sono cattivi, piccola. Non conoscono il buono e il cattivo…”

Un’isola perduta nell’oceano Pacifico; un giovane capo ingiustamente espulso dal villaggio; la sua vendetta, perpetrata con l’aiuto dei gabbiani, alteri uccelli che si trasformano in combattenti spietati; la sua espiazione.
Un libro cangiante di colori e animato da mille suoni: il fragore del mare, lo stridio degli uccelli, le canzoni soavi delle giovinette, le formule rituali degli anziani, il rullare dei tamburi, il bisbigliare dei cospiratori…; e un libro che è insieme fiaba ed epos.

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