Viviamo nell’illusione che la nostra civiltà sia arrivata a conoscenze definitive e ad alti livelli di buon senso. Ma è una balla galattica.

Tutto il disastro risale alle origini. Adamo era un pirla. Ed Èva peggio ancora. Quando hai a che fare con un Dio onnipotente che ti dice di non mangiare la mela, se sei una persona intelligente, non la mangi!

E la Lewinsky l’avrebbe potuto capire che, se tu sei in ginocchio e il presidente degli Stati Uniti d’America è in piedi davanti a te, ti basta aprire la bocca per scatenare la terza guerra mondiale. In questo pianeta di coglioni noi italiani siamo i primi della classe: abbiamo costruito la Torre di Pisa, che non ci è riuscita mica tanto bene, e siamo i primi produttori mondiali di sedie sulle quali non ci si può sedere.


È estate e mi andava un libro simpatico e divertente: questo libro di Jacopo Fo aveva un titolo molto accattivante in tal senso e quindi l’ho preso. Per fortuna in biblioteca, così non ho speso niente.

Non so se questo libro mi ha fatto più rabbia o tristezza. Di certo non mi ha fatto ridere. È così pieno di luoghi comuni e banali chiacchiere da bar che ha ammazzato il mio senso dell’umorismo. Per non parlare del sempreverde complottismo.

Per esempio… che cazzate ho letto in questo libro su HIV e AIDS! Cito: “Ma la cosa agghiacciante è che pare proprio che non ci sia un nesso tra l’essere sieropositivi al virus HIV e morire di AIDS. Cioè, chi muore, muore per un collasso del sistema immunitario ma questo tracollo non è causato dall’HIV ma da altri fattori NON infettivi.

Ah, no? Cito dal sito della LILA, Lega Italiana per la Lotta contro l’AIDS: “Il virus HIV, Virus dell’Immunodeficienza Umana, è un retrovirus, cioè un virus a RNA, che attacca alcune cellule del sistema immunitario, principalmente i linfociti CD4, che sono importantissimi per la risposta immunitaria, indebolendo il sistema immunitario fino ad annullare la risposta contro virus, batteri, protozoi e funghi. La distruzione del sistema immunitario causa una sindrome che si chiama AIDS (o, in italiano, SIDA: Sindrome da Immuno Deficienza Acquisita). Una persona affetta da SIDA è maggiormente esposta alle infezioni.” No, no, il tracollo del sistema immunitario non è causato dall’HIV. Sì, certo, come no.

E continua (evidenziando anche le sue parole con il grassetto e un carattere più grande): “Cioè l’AIDS non la prendi facendo sesso o usando siringhe contagiate.” L’AIDS no, ma l’HIV si trasmette per via sessuale, ematica (comprese siringhe infette) e per via verticale. Fo mi sembra un po’ confuso…

Successivamente scrive: “Il che spiegherebbe […] come mai ci siano sieropositivi che dopo quindici anni sono ancora vivi.” In realtà, questo si spiega con il fatto che l’AIDS possa comparire anche dopo molti anni nelle persone con HIV. Essere risultati positivi all’HIV non implica avere l’AIDS, anzi, curandosi, è possibile evitarlo.

Insiste: “[Il che spiegherebbe] Perché ci siano persone morte di AIDS nonostante non fossero sieropositive e come mai vi siano pochissimi morti di AIDS che non abbiano avuto comportamenti a rischio o non fossero politrasfusi.” Caro Fo, ci sono morti di AIDS non sieropositivi perché purtroppo ci sono altri fattori che possono distruggere il sistema immunitario, e quindi portare all’AIDS. Per quanto riguarda la seconda parte dell’affermazione, Fo ci sta davvero dicendo che chi si protegge non muore di AIDS?

E ancora: “[…] la maggioranza dei sieropositivi sono curati con l’AZT 20, medicina messa fuori legge negli anni Sessanta perché creava sintomi collaterali simili all’AIDS e, potenzialmente, alla lunga, mortali?” Adesso non si usa più soltanto l’AZT, ma più antiretrovirali. E sì, è frequente che ci siano degli effetti collaterali a lungo termine: penso che nessun medico nasconda un’informazione del genere a un paziente risultato sieropositivo. Per questo la prevenzione importante: purtroppo ancora non esiste una cura, o un vaccino, per il virus HIV, anche se la ricerca scientifica sembra a un passo dalla soluzione.

Infine, Fo non si lascia scappare una bella teoria del complotto: “Insomma, che ne dite se viene fuori che l’AIDS è il più grande complotto della storia ordito dai bigotti e da scienziati assetati di finanziamenti?” Già, bella teoria, peccato che non ci siano riferimenti a prove o dati scientifici. Niente, se non il titolo di un libro, Sex virus, di un certo Luca Rossi, giornalista, il quale si rifaceva a una teoria negazionista ampiamente smentita.

Ditemi voi che razza di attendibilità possa avere questo libro… le uniche cose che si salvano sono il titolo e la quarta di copertina, che recita: Questo libro è la prova definitiva che la vita potrebbe essere uno spasso se l’essere umano non fosse idiota. Eh, sì.

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